HomeCronacaOmicidio Ravasio, per le parti civili "una sentenza giusta"

Omicidio Ravasio, per le parti civili “una sentenza giusta”

Si chiude con tre condanne all’ergastolo uno dei casi di cronaca che più hanno scosso il territorio dell’Alto Milanese negli ultimi anni. Al termine del processo per l’omicidio di Fabio Ravasio, il 52enne di Parabiago morto il 9 agosto 2024, i legali di parte civile hanno espresso soddisfazione per il verdetto emesso dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio.

“Siamo soddisfatti dalla sentenza, è una sentenza giusta”, hanno dichiarato gli avvocati Francesco Arnone e Vincenzo Moltalbano, che assistono Annamaria Trentarossi, Mario Ravasio e Giuseppe Ravasio, rispettivamente genitori e cugino della vittima.

Secondo i legali, la decisione dei giudici rappresenta una conferma dell’impianto accusatorio emerso nel corso del dibattimento. “La sentenza ha rispecchiato l’andamento del processo e siamo contenti che sia stata riconosciuta a tutti gli otto imputati l’aggravante della premeditazione”, hanno aggiunto.

La Corte ha infatti accolto una delle contestazioni più rilevanti formulate dall’accusa, riconoscendo che il delitto sarebbe stato pianificato e preparato in anticipo. Un elemento che ha avuto un peso determinante nella definizione delle responsabilità e delle pene inflitte agli imputati.

I familiari di Fabio Ravasio hanno invece scelto di non rilasciare dichiarazioni dopo la lettura della sentenza. Una decisione in linea con l’atteggiamento mantenuto fin dall’inizio della vicenda giudiziaria, affrontata sempre con grande riservatezza e compostezza.

Con la pronuncia della Corte d’Assise si chiude il primo grado di un processo particolarmente complesso e seguito dall’opinione pubblica, che ha ricostruito le circostanze dell’omicidio avvenuto nell’estate del 2024 a Parabiago e che ha portato alla condanna di tutti gli imputati coinvolti a vario titolo nella vicenda.

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