Si chiude un capitolo di abbandono e se ne apre uno di rigenerazione urbana. Questa mattina, il Sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, insieme all’Assessore all’Urbanistica, Simone Gelli e ai capigruppo di maggioranza, ha presentato ufficialmente le linee guida per lo sviluppo dell’area Ex Novaceta di Magenta, uno dei comparti industriali dismessi più significativi e dibattuti del territorio. “Dopo anni di attesa e complessità burocratiche, finalmente abbiamo una direzione chiara a un’area che per troppo tempo è stata una ferita nel tessuto cittadino”, ha dichiarato il primo cittadino. Dopo la delibera di venerdì scorso arriverà la firma della convenzione prima dell’estate. Un’operazione che cuba complessivamente 19milioni di euro. “Insediare una struttura tecnologica per data center non è stato semplice – ha detto l’assessore all’Urbanistica Gelli – ma il lavoro che abbiamo svolto è stato molto proficuo”.
130Mila metri quadri di insediamento che cambieranno completamente il volto di quell’area. Cosa più importante: l’operazione avrà ricadute su tutta la città e non solo per viale Piemonte e vie limitrofe. 13milioni di oneri a scomputo e 6 di oneri. Via Pacinotti verrà allargata e sarà un toccasana perchè si parla di una via particolarmente trafficata. Sorgeranno 160 stalli per auto al servizio della stazione, quindi per i pendolari, in via Galilei con conseguente allargamento della stessa via Galilei e la formazione di una rotatoria in corrispondenza di viale Piemonte. La portineria verrà recuperata per ragioni storiche perché fa parte di un contesto un tempo industriale che ha fatto la storia. E poi sorgerà un campus sportivo di fronte alla pista ciclopedonale di grande livello, per circa sei milioni, con spazi di socialità. “E poi si andranno a toccare altre zone della città – precisa l’assessore – Si parla di riqualificazione dell’ultimo tratto di via Roma. Una riqualificazione che continuerà fino alla piazza Unità d’Italia, attraversando piazza Kennedy. Si parla di riqualificazione dello spazio tra via De Gasperi e via Milano con risistemazione delle aree verdi. Si parla, quindi, del recupero di tutta l’area antistante alla stazione che vogliamo rendere più fruibile e vicina ai tempi”, ha spiegato Gelli.
Sorgeranno altri cento stalli, ai quali si aggiungono 110 parcheggi a lato dell’area Naj Oleari. “Ringrazio il consiglio comunale perché è solo con l’approvazione del consiglio se possiamo avviare queste cose”, ha aggiunto Del Gobbo. Quindi ricapitolando l’operazione contempla: due milioni per la stazione e la velostazione, la riqualificazione di via Roma un milione e quattro, sei milioni per il centro sportivo e altro ancora. “Una pianificazione che viaggia su un arco temporale di 5, 6 anni”, precisa Gelli. “Sono opere che avranno una ricaduta certa per 13milioni per l’intero territorio”, aggiunge il Sindaco. Ne avrà vantaggio anche per il parco del Ticino, Boffalora sopra Ticino (50mila euro per la realizzazione della passerella sul ponte), la messa in sicurezza della rotatoria confine con Marcallo e opere per la rete ciclopedonale.
L’amministrazione mantiene i piedi per terra riguardo alla cronotabella. L’assessore Gelli ha spiegato che l’iter burocratico è già avviato e che il dialogo con la proprietà e i potenziali investitori è costante. La conferenza stampa si è conclusa con un messaggio di ottimismo. Per Magenta, il recupero dell’Ex Novaceta rappresenta il superamento di un passato industriale glorioso ma ormai concluso, verso un modello di città più moderna, sostenibile e vivibile. L’amministrazione ha promesso che i cittadini saranno costantemente aggiornati sull’avanzamento dei lavori, confermando la volontà di rendere questo processo di trasformazione il più condiviso possibile. E conclude in maniera ironica con l’esibizione di un assegno circolare da tredicimilioni di euro da destinare alle opere per Magenta e non solo.
















