La seguiva ovunque: in stazione, sui bus, persino fuori da scuola e nei centri sportivi. Un incubo a occhi aperti iniziato a marzo e terminato lo scorso 10 aprile, quando i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Domodossola hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 57enne residente nell’Ossola, accusato di atti persecutori aggravati nei confronti di una giovane studentessa.
L’appostamento fuori dall’istituto
A dare l’allarme è stato il padre della vittima. Notando la presenza dell’uomo – già noto per precedenti comportamenti molesti – nei pressi della scuola frequentata dalla figlia, il genitore non ha esitato a comporre il 112. All’arrivo dei militari, lo stalker non ha cercato scuse: ai Carabinieri ha dichiarato apertamente di essere lì proprio in attesa della ragazza.
Un’ossessione sistematica
Le indagini, condotte a tempo di record, hanno svelato un quadro inquietante. Grazie alle testimonianze della Dirigente Scolastica e alla denuncia della vittima, è emerso come il 57enne avesse messo in piedi un vero e proprio monitoraggio costante dei movimenti della giovane. Un pressing psicologico asfissiante che aveva ormai minato la serenità della studentessa, costretta a subire le attenzioni non richieste dell’uomo anche sui mezzi di trasporto pubblico.
Profilo recidivo
Il passato dell’uomo ha confermato la pericolosità della situazione: a suo carico sono emersi numerosi precedenti per reati contro la persona e due condanne definitive già emesse dal Tribunale di Verbania.
L’Autorità Giudiziaria, informata dell’arresto in flagranza, ha disposto per il 57enne la misura degli arresti domiciliari in attesa della convalida. Un provvedimento necessario per interrompere una spirale di molestie che rischiava di degenerare ulteriormente.
*contributo tratto dal sito partner MALPENSA 24 GRUPPO ISENI EDITORI
















