La battaglia per il diritto alla salute in Lombardia si sposta dai banchi del Consiglio Regionale alla piazza. Dopo il “no” ricevuto dalla maggioranza di centrodestra su diverse proposte di legge e mozioni, il Partito Democratico, guidato dal consigliere Carlo Borghetti, chiama a raccolta cittadini, sindacati e associazioni per un presidio sotto il Palazzo della Giunta regionale.
Le ragioni della protesta
L’obiettivo della manifestazione è chiaro: denunciare le crescenti difficoltà dei cittadini nell’accedere a visite ed esami in tempi ragionevoli e proporre un modello di sanità che rimetta al centro il servizio pubblico.
Secondo i promotori, la gestione attuale ha portato a uno squilibrio non più sostenibile. Le richieste principali che verranno portate in piazza domani riguardano:
Abbattimento delle liste d’attesa: Attraverso l’obbligo per il privato convenzionato di inserire tutte le prestazioni nel CUP unico (Centro Unico di Prenotazione).
Sostegno ai Medici di Medicina Generale: Interventi urgenti per coprire le carenze dei medici di base che lasciano scoperti migliaia di cittadini.
Potenziamento del territorio: Una sanità che riparta dalla prevenzione e dalle strutture di prossimità, evitando che l’ospedale rimanga l’unico punto di riferimento (spesso intasato).
Controllo sui fondi pubblici: Chiedere che il privato convenzionato eroghi le prestazioni di cui c’è reale bisogno epidemiologico, poiché pagate con risorse della collettività.
“Spesso i cittadini mi chiedono cosa possono fare per evitare di dover pagare ogni esame di tasca propria,” spiega Carlo Borghetti nel suo appello. “Abbiamo presentato 100.000 firme, mozioni per i medici di base e proposte puntuali in Aula, ma sono state tutte bocciate. Ora è il momento di far sentire la nostra voce insieme.”
Info e Logistica
L’appuntamento è fissato per domani, sabato 11 aprile, alle ore 15:00 in Piazza Città di Lombardia, 1. La sede è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici:
M2 (Verde): Fermata Gioia
M3 (Gialla): Fermata Centrale o Sondrio
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