Un nuovo episodio di brutale violenza scuote la provincia di Cremona e riaccende il dibattito nazionale sulla sicurezza e sulle gang giovanili. Nella serata di ieri, un giovane di origini egiziane è rimasto vittima di un’aggressione mortale a colpi di spranga; il presunto responsabile sarebbe un coetaneo di origine marocchina.
L’efferatezza del delitto ha scatenato l’immediata reazione della politica, con il centrodestra che torna a chiedere misure drastiche contro il degrado urbano e la criminalità minorile.
L’affondo di Riccardo De Corato
Sulla vicenda è intervenuto con durezza Riccardo De Corato, Deputato di Fratelli d’Italia e vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera. L’ex vice Sindaco di Milano non ha usato giri di parole, definendo l’accaduto come l’ennesimo segnale di un sistema ormai prossimo al collasso.
«Apprendo con orrore dei recenti fatti di Crema. Cos’altro deve accadere perché si riconosca che il fenomeno ‘Maranza’ è ormai totalmente fuori controllo?»
Secondo l’esponente di FdI, il problema non può più essere derubricato a semplice disagio giovanile, ma va affrontato come una vera e propria emergenza di ordine pubblico.
Stop alle “giustificazioni sociali”
L’analisi di De Corato punta il dito contro l’approccio progressista alla gestione delle periferie e dell’integrazione. Per il Deputato, è tempo di abbandonare le teorie sociologiche a favore di un approccio più pragmatico e repressivo:
Basta alibi: De Corato chiede di interrompere quelle che definisce “giustificazioni di stampo filosofico e sociale” tipiche di una certa parte della sinistra.
Tolleranza Zero: L’unica via d’uscita indicata è il pugno di ferro contro chi si macchia di delitti atroci, indipendentemente dalla giovane età.
Il nodo del fenomeno “Maranza”
Il termine, ormai entrato nel lessico politico, identifica gruppi di giovani spesso protagonisti di risse, rapine e atti vandalici nelle piazze italiane. Il caso di Crema, pur nella sua tragica specificità, viene sollevato come simbolo di una deriva violenta che le istituzioni faticano a contenere.
Mentre le indagini sul campo proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’omicidio e il movente, la politica si spacca: da un lato chi chiede più investimenti nel sociale, dall’altro chi, come De Corato, invoca un dispiegamento di forze e pene certe per garantire la sicurezza dei cittadini.

















