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Magenta si stringe attorno alla Croce: tantissimi alla Via Crucis del Venerdì Santo

Il corteo si è concluso in basilica.

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Una marea silenziosa, illuminata solo dal desiderio di condividere un momento di profonda riflessione. Magenta ha risposto con una partecipazione straordinaria alla Via Crucis del Venerdì Santo, confermando quanto questo rito sia radicato nel cuore della comunità cittadina.

Il lungo corteo ha preso il via dalla zona dell’Ospedale Fornaroli, un luogo non casuale, simbolo del dolore e della speranza, per poi snodarsi lungo le arterie principali della città. Fin dalle prime stazioni, è emerso il colpo d’occhio di una folla composta: famiglie, giovani, anziani e associazioni locali si sono uniti in un cammino che ha trasformato le strade del traffico quotidiano in uno spazio di preghiera e raccoglimento.

Attraverso il cuore della città
Il percorso ha attraversato il centro pulsante di Magenta, toccando Piazza Liberazione e percorrendo via Roma. Il silenzio, rotto solo dalle letture del Vangelo e dalle meditazioni, ha creato un’atmosfera carica di suggestione, invitando anche i passanti e chi osservava dalle finestre a un momento di pausa.

A guidare la processione, il parroco don Federico Papini, insieme agli altri sacerdoti della Comunità Pastorale. Nelle loro parole, il richiamo costante all’attualità della Passione di Cristo, riflessa nelle fatiche e nelle croci che molti cittadini portano ogni giorno.

Il momento culminante si è svolto nella cornice solenne della Basilica di San Martino. L’ingresso del corteo nel luogo sacro ha segnato il passaggio dalla strada all’altare, concludendo un itinerario di fede che ha unito idealmente tutta la città.

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