Nuovo record di trapianti in Lombardia. Ben sedici quelli eseguiti in 72 ore, insieme a decine di innesti di tessuto, grazie ad uno sforzo corale che ha portato alla gestione di sette donatori multiorgano e due multitessuto.
L’operazione, coordinata dal Coordinamento Regionale di Procurement (Crp) di Areu e dalla SC Trapianti Lombardia NITp, ha coinvolto vari ospedali.
All’Ospedale di Busto Arsizio è stato effettuato il primo prelievo e trapianto di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato e all’Ospedale di Sondrio
è stata eseguita la prima donazione a cuore fermo controllata della storia dell’ospedale, grazie al supporto del team mobile dell’ASST Niguarda.
Interventi anche all’Ospedale San Paolo di MILANO, all’Ospedale di Busto Arsizio (VA), all’Ospedale di Varese e all’Ospedale di Brescia. Ed ancora attività a Sondrio, Busto Arsizio, Cremona, Bergamo e Lodi.
“Una tre giorni di attività straordinaria non sono il frutto del caso, ma il risultato di una programmazione rigorosa e di una rete di professionisti che non ha eguali”, commenta
l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, secondo cui “i risultati di Sondrio e Busto Arsizio dimostrano che l’eccellenza non è confinata solo nei grandi centri metropolitani, ma è ormai diffusa in modo capillare su tutto il territorio regionale.
Stiamo portando le tecniche più avanzate, come la donazione a cuore fermo, in ogni provincia. Il mio
pensiero e il mio ringraziamento più profondo vanno però alle famiglie dei donatori: la loro generosità, in un momento di immenso dolore, è il motore che permette alla nostra sanità di
compiere questi miracoli quotidiani”.

















