HomeAmbienteCon 'Città metropolitana Spugna' il territorio metropolitano adesso è più resiliente

Con ‘Città metropolitana Spugna’ il territorio metropolitano adesso è più resiliente

Il progetto Città metropolitana Spugna al rush finale. Oggi, martedì 31 marzo, la Città metropolitana di Milano ha ospitato, a Palazzo Isimbardi, l’evento finale del progetto realizzato in collaborazione con Gruppo CAP e finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Un’occasione per fare il punto sul percorso che ha portato alla realizzazione del Piano Urbano Integrato Spugna, ormai in dirittura d’arrivo. Esplorando il rapporto tra l’investimento sostenuto e i conseguenti impatti portati sul territorio, si analizzerà il carattere trasformativo degli interventi di rigenerazione urbana basati sull’uso delle NBS (Nature-based solutions/ soluzioni basate sulla natura), quali strumenti efficaci di contrasto agli effetti del cambiamento climatico.

Il progetto Città metropolitana Spugna
Il progetto si è basato sulla realizzazione di interventi di Drenaggio Urbano Sostenibile, affinché il terreno possa assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando, così, allagamenti. Alla base di Spugna c’è l’utilizzo delle NBS, processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento.

In molti casi si è assistito alla sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano. Si tratta di un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, se svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.

Il finanziamento del PNRR, pari a circa 51 milioni di euro. ottenuto dalla Città metropolitana di Milano, ha permesso di riqualificare un’area complessiva pari a 489mila metri quadrati attraverso 88 interventi in 32 Comuni. Secondo i calcoli, ciò permette di drenare 307.500 metri cubi di acqua all’anno, con un conseguente risparmio energetico di 114,89 mwh/anno e 9,88 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) risparmiati. Ad oggi, i cantieri conclusi/collaudati sono 70, quelli in corso 18.

L’evento finale
Dopo i saluti istituzionali, l’evento ha permesso un focus sul progetto e sulle prospettive, senza trascurare l’attività di networking tra addetti ai lavori ed istituzioni. Tra gli speaker, l’inviato speciale per il Cambiamento climatico del Governo italiano, Francesco Corvaro, e il docente del Politecnico di Milano, Eugenio Morello, che hanno acceso i riflettori sulle NBS per la rigenerazione e l’adattamento urbano agli impatti dei cambiamenti climatici. La Referente del Ministero per i Fondi PNRR MEF, Sonia Caffù, e Francesca Passante Spaccapietra, Dirigente Ufficio Contributi agli investimenti e contributi straordinari agli enti locali, Direzione Centrale per la Finanza Locale- Ministero dell’Interno, hanno dialogato in una tavola rotonda con il Direttore dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio della Città metropolitana di Milano, Emilio De Vita, circa il ruolo dei Piani Urbani Integrati all’interno della cornice dei fondi PNRR.

A chiudere la prima metà della mattinata, Antonella Morgillo, Membro del Consiglio della Missione Europea sull’Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che ha presentato nuovi strumenti finanziari destinati ai territori nel contesto della Mission Adaptation della Commissione Europea. Nella seconda parte, Marco Callerio (Gruppo CAP) e –Marina Trentin (RTI Servizio Promozione PUI Spugna) hanno parlato rispettivamente delle tecnologie realizzate e della promozione territoriale, mentre i Comuni di Pieve Emanuele, Baranzate e Cinisello Balsamo hanno raccontato la propria esperienza. Infine, Cinzia Davoli, Responsabile Servizio sviluppo sostenibile e sistemi di supporto alle decisioni, ha proposto uno sguardo sulla prospettiva futura, con l’ampliamento di Spugna e una crescita del territorio metropolitano sempre più sostenibile. A moderare la mattinata la giornalista del Corriere della Sera Chiara Evangelista.

Gran finale con la premiazione del contest fotografico ‘La città spugna del futuro’: qui i vincitori/vincitrici e qui il link con tutti i lavori. Grazie a tutti/e i/le partecipanti, in particolare al liceo bollatese Erasmo da Rotterdam per la grande partecipazione.

Grande soddisfazione per il consigliere delegato all’Ambiente Paolo Festa: “Il progetto Spugna rappresenta un cambio di paradigma nella gestione del territorio: non solo riqualifica aree strategiche dei nostri Comuni, ma lo fa attraverso soluzioni naturali all’avanguardia, capaci di prevenire allagamenti e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. I risultati raggiunti dimostrano la forza del gioco di squadra tra la Città metropolitana di Milano, CAP e amministrazioni comunali. Spugna è ormai riconosciuto a livello nazionale come esempio virtuoso di buona pratica, e questo ci spinge a proseguire con ancora più determinazione verso un territorio sempre più resiliente e sostenibile”.

“Per Gruppo CAP, il progetto Città metropolitana Spugna ha espresso con chiarezza che cosa significa essere una green utility pubblica oggi: custodire l’acqua con responsabilità, governarla con competenza e trasformarla in una leva di qualità urbana e ambientale – le parole di Yuri Santagostino, presidente esecutivo di Gruppo CAP. In questo progetto c’è una visione concreta del nostro ruolo: accompagnare i territori in una transizione che rende i Comuni più preparati, gli spazi pubblici più vivibili e l’acqua una risorsa capace di generare valore per la collettività”.

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