RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Il ponte degli Scalini è un’opera monumentale tra le più belle, forse la più bella che si affaccia sul Naviglio Grande. Ritratta, fotografata, contemplata da passanti e visitatori, si trova ora in uno stato di degrado a dir poco negletto. Per secoli è stato curato e maneggiato con cura.
L’ultimo restauro conservativo risale al 2015, frutto di un lavoro di cesello merito dell’opera di artigiani sotto il vincolo della soprintendenza, con il contributo di diverse Ditte e con il beneplacito della Sindaca di allora Fortunata Barni, tutt’ora Sindaca.
Come si può vedere dalle foto allegate, i gradini, come da disposizioni e da secoli di interventi, anziché ripristinati a secco, vengono brutalmente cementati (ci rifiutiamo di pensare che la soprintendenza abbia dato il permesso di farli così); i pinetti che svettano in orribili vasi di plastica e le luci natalizie che abbagliano e accecano il passante dal tramonto e per tutta la notte, mortificano non solo il ponte stesso, ma coloro che lo hanno per secoli coccolato e manutenuto con sapere, esperienza e cultura del lavoro.
A costo di essere romantici, pensiamo che il ponte, più è pulito e senza orpelli e fronzoli, più ne guadagna in bellezza, slancio e maestosità, lasciandosi baciare assieme alle acque del Naviglio nelle notti di luna piena, senza quella luce posticcia e innaturale che non permette agli innamorati di gustarlo nella sua sobria bellezza.
Signora Sindaca, il Ponte degli Scalini è la nostra carta d’identità, non permettiamo che venga stropicciata. Nel fare gli auguri di Pasqua a tutti i robecchesi, le chiediamo di fare un regalo alla collettività per questa festa, sistemando il ponte ridandogli la dignità che merita.
Robecco Domani

















