“Un flash: Pontida, lui che arriva con la sua moto, con la scorta che gli corre dietro. C’è un po’
tutto. Attaccamento alla Lega ma essere anche sempre se stessi”.
Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ricorda Roberto Maroni e aggiunge: “usava sempre questa frase: c’è molta confusione sotto il cielo. E’ un momento storico”.
Maroni avrebbe compiuto 71 anni il 15 marzo. E proprio oggi al teatro Santuccio Varese un evento dal nome “Bobo and friends’ lo ricorda.
A presentarlo i fondatori e gli amici dell’associazione “Il Bobo”, nata per tramandarne memoria e valori. A presiederla è Stefano Bruno Galli, docente di storia delle dottrine politiche
alla Statale di Milano (la cattedra che fu di Gianfranco Miglio), che di Maroni è stato prima interlocutore intellettuale e poi, per sua stessa ammissione, coinvolto in prima persona
nella politica.
“Maroni è stato definito un mediano – ha detto Galli – Ma in realtà era un fuoriclasse, per energia, entusiasmo e per la varietà dei suoi talenti. È stato uno degli uomini più influenti della Seconda Repubblica. Fondare l’associazione e onorare la data del suo compleanno era un passaggio obbligato”.
Nella foto in evidenza Giorgetti con il Presidente Attilio Fontana all’evento “Bobo and friends” sotto l’Assessore Massimo Garavaglia con il Professor Stefano Bruno Galli.



















