Un piano organico per migliorare la viabilità intorno al polo ospedaliero Fornaroli e garantire uno sviluppo sostenibile della città. È questa la visione presentata dall’assessore all’Urbanistica Simone Gelli in merito allo sviluppo del comparto di oltre 40.000 metri quadrati situato nella periferia est di Magenta, al confine con Corbetta. L’intervento nasce da un’analisi puntuale del mercato immobiliare magentino. L’assessore Gelli ha evidenziato dati preoccupanti: dal 2019 ad oggi, il costo medio al metro quadro è passato da 1.500 a quasi 2.000 euro, con un aumento degli affitti del 10,6% nell’ultimo anno. “Oggi c’è una discrasia tra domanda e offerta”, ha spiegato Gelli. “Chi vuole una casa nuova a Magenta deve attendere un anno e mezzo. Il nostro obiettivo è aumentare l’offerta per calmierare i prezzi e intercettare chi esce da Milano in cerca di servizi di qualità”.
Uno dei punti cardine del progetto è lo sblocco viabilistico della zona est. L’intervento prevede l’apertura di via Pozzi, creando un collegamento diretto dietro l’ospedale (zona obitorio) per scaricare il traffico anche su via Milano che oggi congestionano il quartiere nelle ore di punta. Il piano investimenti per le opere pubbliche ammonta a 2,7 milioni di euro. Di questi 1,8 milioni di euro andranno alla nuova viabilità; 678mila euro per nuovi parcheggi a servizio del quartiere e dell’ospedale; 260mila euro per aree verdi attrezzate. “Abbiamo mantenuto un’area di interdizione con l’ospedale per eventuali future espansioni del nosocomio,” ha aggiunto l’assessore. Gelli ha annunciato che l’urbanizzazione sarà accompagnata da un nuovo “Piano Regolatore del Verde”. Nell’area sorgeranno un parco giochi di 655 metri quadri e un’area fitness di oltre 700 metri quadri.
“L’idea è che ogni nuovo complesso residenziale debba offrire servizi fruibili da tutta la cittadinanza, seguendo il modello del Parco del Crocione”, ha detto. Nonostante l’incremento previsto di circa 650 nuovi residenti per questo comparto, l’amministrazione punta a uno sviluppo “dolce”. “Vogliamo che Magenta arrivi a circa 26-27mila abitanti per mantenere la qualità dei servizi”, ha dichiarato Gelli. Infine, una rassicurazione sulle tempistiche e sulle garanzie: gli operatori privati saranno obbligati a realizzare le opere pubbliche (strade e parcheggi) prima di completare le abitazioni private. “Non siamo succubi di nessuno: il quartiere ha bisogno di questa viabilità e chiederemo che venga fatta celermente”, ha concluso.


















