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All’Abbazia di Mirasole l’arte della lana e del tessile in mostra

La mostra sarà visitabile gratuitamente tutte le domeniche dal 15 marzo al 31 maggio dalle 15:30 alle 18:30 presso l'abbazia di mirasole (strada consortile mirasole, 7 – opera)

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Risalire alle origini della manifattura tessile, ricordare e valorizzare la presenza nell’Abbazia di Mirasole degli “Umiliati” – che qui operarono per trasformare la lana in tessuto caldo per le proprie tonache e per farne merce da commerciare in Italia e in Europa – e guidare alla scoperta dei gesti di abbellimento e cura dei tessuti eseguiti in particolar modo dalle donne, cui erano affidate la preparazione del corredo, l’arte del ricamo e la riparazione dei capi.

Questo il triplice obiettivo del percorso espositivo pittorico e materiale dal titolo “Humilis lana, le fibre naturali tra necessità e bellezza” che l’Abbazia di Mirasole, resa ancora più accogliente dal rifacimento del prato e dal servizio di ristorazione all’aperto, intende riproporre al pubblico nel periodo primaverile.

Dopo la chiusura invernale e il grande interesse suscitato nel corso della prima edizione, la mostra sarà nuovamente visitabile tutte le domeniche dal 15 marzo al 31 maggio dalle ore 15:30 alle 18:30, a esclusione della sola chiusura di Pasqua.

La mostra regalerà ai visitatori una selezione di 16 quadri realizzati da Luisa Carminati, fondatrice dell’omonimo Museo della civiltà contadina che ha raccontato il mondo contadino, lavorativo e culturale del Basso Milanese attraverso una grande raccolta di attrezzi e 150 quadri didattici dipinti tra il 1979 e il 1986, anno della sua morte.

A cura di Elisabetta Viganò, l’esposizione si arricchisce anche con l’esposizione di attrezzi del mestiere, oggetti artigianali, manufatti e documenti risalenti o anteriori ai primi decenni del Novecento della collezione Luisa Carminati, coltivatrice e artista che negli anni Settanta ha contribuito alla nascita del Parco Agricolo Sud Milano.

OLTRE LA MOSTRA: IL CALENDARIO DI INIZIATIVE PER LA PRIMAVERA 2026
L’Abbazia si fa anche luogo di incontro e di sperimentazione per i più piccoli, le loro famiglie e gli appassionati di arte e tradizione, attraverso un fitto calendario di attività laboratoriali a corredo della mostra.

Sabato 14 marzo, al termine dell’inaugurazione in programma alle ore 16:30, si terrà una prima visita guidata; a seguire, l’Abbazia ospiterà un concerto di musica classica e una serata di osservazione delle stelle a partire dalle ore 20:00. Domenica 15 marzo sarà possibile prendere parte alla lettura ad alta voce de “Il filo magico” di Mac Barnett e a un laboratorio di lavorazione artigianale dei fili di lana (pensato dai 5 ai 99 anni) con merenda e visita guidata per bimbi e famiglie.

Nelle ultime domeniche del mese, 29 marzo, 26 aprile e 31 maggio, sarà il progetto “Knitting and tea in Abbazia. Un filo di lana, una tazza di tè e due chiacchiere”, ideato per riscoprire il piacere di stare insieme attorno all’antica ma rilassante arte del lavoro a maglia o all’uncinetto, a coinvolgere il pubblico. Inoltre, l’iniziativa serale “Notte al museo” si terrà sabato 16 maggio dalle 20:30 alle 22:30, mentre il concerto di Mario Toffoli “Canti di filanda” regalerà un’esperienza di repertorio popolare delle filandiere domenica 24 maggio alle ore 17:00.

“Le fibre naturali hanno avuto grande importanza per lo sviluppo del nostro territorio, la domus di Mirasole è stata un centro in cui gli Umiliati lavoravano la lana e questa mostra vuole mostrare tutte le fasi di quest’arte. Scoprire, tramite oggetti concreti e i quadri didattici che esponiamo nella mostra, i passaggi che portano dalla fibra grezza ai tessuti, comprendendo le fatiche e la dedizione, ci aiuta ad essere più consapevoli del loro valore che la nostra società rischia di perdere con la cosiddetta “fast fashion”. La storia ci ricorda un uso più sostenibile delle fibre tessili. Mi piace anche ricordare il ruolo importante delle donne e il loro impegno ad aggiungere bellezza ai capi con il ricamo. un lavoro lento e paziente che testimonia la maestria, l’abilità nella manualità fine e le doti artistiche di molte fanciulle, nonostante spesso non avessero potuto accedere ad una adeguata istruzione” – commenta Elisabetta Viganò, curatrice della mostra.

“Manifestazioni come questa, legate alla promozione culturale del territorio, permettono di riscoprire l’Abbazia come spazio vivo e aperto, capace di unire persone, talenti e passioni diverse. Ci auguriamo che questa mostra possa condurre famiglie, giovani e adulti alla scoperta delle radici del nostro territorio in un’esperienza che unisce cultura e intrattenimento” – aggiunge Luca Capelli, Presidente di Progetto Mirasole.

Fondazione Progetto Mirasole
Dal 2016 Fondazione Mirasole preserva e valorizza lo straordinario patrimonio storico dell’Abbazia di Mirasole, a Opera (MI) creando opportunità concrete di inclusione sociale e lavorativa per le persone in situazione di fragilità e vulnerabilità del territorio, come disoccupati, detenuti prossimi al reinserimento e migranti. Nell’Abbazia di Mirasole la Fondazione offre servizi di ristorazione, accoglienza e organizzazione di eventi culturali.

L’abbazia ospita anche uno spazio di co-housing per nuclei mamma-bambino. La Fondazione dispone anche di una cucina industriale che prepara circa 6.000 pasti al giorno per enti del Terzo Settore, oltre a un team specializzato in manutenzioni e sanificazioni.

Per ulteriori informazioni sul Museo di civiltà contadina Luisa Carminati, è possibile visitare il sito web dedicato: https://www.museoluisacarminati.it/luisa-carminati/ .

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