La Procura di Milano valuta di sentire l’autista del tram deragliato nei prossimi giorni anche alla luce dell’evolversi del suo stato di salute e dello studio del dossier della Polizia Locale che ancora non e’ sul tavolo della
pm Elisa Calanducci.
Venerdì il conducente aveva chiesto di essere
sentito per rendere dichiarazioni spontanee alla Polizia Locale
e aveva dichiarato di avere accusato un malore che gli aveva
fatto perdere il controllo del mezzo.
Intanto, fonti qualificate riferiscono che esiste un sistema automatico di
monitoraggio che interviene frenando e fermando il mezzo quando
il tranviere non risulta vigile o in grado di agire alla guida.
Il sistema e’ sempre attivo a velocita’ superiori dei 3
chilometri orari. Per dimostrare di essere vigile alla guida, il
tranviere deve premere il pulsante ogni 2,5 secondi. Se non lo
fa, scatta un allarme sonoro.
Se dopo altri 2,5 secondi dall’allarme il tranviere non preme il pulsante, il sistema di sicurezza fa scattare la frenatura e l’arresto del mezzo che per
fermarsi ha necessariamente bisogno di spazio adeguato”.
Sull’attivazione del sistema e sul suo funzionamento gli
inquirenti punteranno la loro attenzione nei primi passi
dell’inchiesta.

















