Una città avvolta nel silenzio, interrotto solo dai passi e dalle preghiere di migliaia di fedeli. La serata di ieri rimarrà impressa nella memoria di Magenta come uno dei momenti di più alta intensità spirituale e partecipazione degli ultimi anni.
Magenta ha avuto l’onore di ospitare la Via Crucis della Zona Pastorale IV, un evento di portata diocesana presieduto dall’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini. Il cammino della Croce non è stato solo un rito religioso, ma un abbraccio collettivo che ha attraversato il cuore pulsante del territorio.
Il percorso del raccoglimento
Il lungo corteo ha preso il via da Piazza Arrigo VII, snodandosi ordinatamente per le vie cittadine. Impressionante il colpo d’occhio: un fiume di persone che ha saputo testimoniare una fede viva e composta, capace di trasformare le strade del centro in un tempio a cielo aperto.
Il momento culminante è stato l’arrivo alla Basilica di San Martino. La struttura, nota per essere la seconda per dimensioni nell’intera Diocesi dopo il Duomo di Milano, si è rivelata a stento sufficiente a contenere la marea di fedeli che ha gremito ogni navata, in attesa della parola dell’Arcivescovo.
Un segno forte per la comunità
La presenza di Mons. Delpini ha conferito all’appuntamento un valore aggiunto, richiamando l’attenzione sull’importanza della condivisione e della riflessione in tempi complessi come quelli attuali. Magenta ha risposto con un’accoglienza calorosa ma discreta, dimostrando una maturità e una capacità organizzativa non comuni.
“È stato un segno forte per la nostra comunità” – è il commento che circolava tra i presenti al termine della celebrazione – “che ha saputo accogliere con calore e compostezza questo importante appuntamento pastorale”.
I ringraziamenti
Il successo di un evento di tale portata è frutto di una macchina organizzativa impeccabile. Un ringraziamento doveroso va a tutti i volontari, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e alle realtà parrocchiali che hanno garantito il perfetto svolgimento della serata, permettendo a migliaia di cittadini di vivere un momento di così profondo significato.


















