Si sono “affievoliti i gravi indizi di colpevolezza” relativi alla contestata “condotta omicidiaria sorretta dal dolo” per Marek Konrad Daniec, 44enne camionista
polacco arrestato nel dicembre 2024 e a processo in Corte
d’Assise a MILANO con l’accusa di aver ucciso, soffocandola, la
compagna Hanna Herasimchyk, 46 anni, bielorussa, in passato
ballerina, il cui cadavere venne trovato il 13 giugno di due
anni fa in un appartamento a Pozzuolo Martesana, nel Milanese.
Lo scrivono i giudici nell’ordinanza con cui hanno sostituito
oggi la misura del carcere con gli arresti domiciliari per
l’imputato, così come richiesto dall’avvocata Elisa Marabelli.
Nelle motivazioni la Corte dà conto delle conclusioni della
perizia medico legale discusse anche in udienza ieri e che hanno
escluso “la sussistenza di cause esclusive” della morte
“riconducibili alla condotta di un terzo”.
I giudici fanno anche riferimento al tempo che l’imputato ha
già “trascorso in carcere” e al suo “contegno processuale”.

















