“Vi ricordate l’uccisione di Abdherrhaim Mansouri a Rogoredo, periferia sud di Milano? Ecco, a differenza di come è stata frettolosamente raccontata, la
vicenda risulta oggi tutt’altro che chiara. Eppure, pochi minuti
dopo i fatti, con il cadavere ancora caldo, Salvini e la Lega si
erano già schierati ‘senza se e senza ma’ dalla parte del
poliziotto che aveva fatto fuoco. Nessuna cautela istituzionale,
nessuna sospensione del giudizio.
Una sentenza politica definitiva, pronunciata prima ancora che iniziasse
l’accertamento dei fatti. Poi sono arrivati la raccolta fondi
per le spese legali, l’invocazione dello scudo penale, la
narrazione del povero poliziotto che stava facendo solo il
proprio dovere ‘sotto attacco’ dai magistrati.
Questa destra
becera al governo, così estranea alla cultura giuridica
democratica, con così marcate tendenze populiste e autoritarie,
rappresenta un pericolo per tutta la cittadinanza. Il fascismo
inizia così”. Lo scrive su Facebook Ilaria Salis, eurodeputata
di Avs e del gruppo The Left.
“Ci sono stato più volte a Rogoredo”, a Milano, “e ci tornerò con Fs Security e Rfi. Non entro nel merito di quell’episodio di cronaca” della sparatoria. Sto sempre dalla parte delle forze dell’ordine. Ogni giorno si alzano e sperano di cercare di tornare a casa centinaia di migliaia di ragazzi in divisa, che a volte si prendono bastonate e coltellate, martellate e sputi alle manifestazioni. Se qualcuno sbaglia, per carità di Dio”, il caso “va approfondito”. Lo ha detto il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, a Telelombardia.

















