Ci sono libri che passano inosservati e altri che, quasi sottovoce, riescono a compiere un piccolo miracolo editoriale.
È il caso di “Ruah”, l’ultima fatica letteraria del Professor Sergio Garavaglia, che ha ufficialmente raggiunto il traguardo della quinta ristampa, edito da La Memoria del Mondo di Magenta.
Un successo che parla chiaro: il “soffio” (questo il significato della parola ebraica Ruah) che dà il titolo all’opera ha saputo spingersi ben oltre i confini del territorio locale.
Un legame profondo con il territorio
Sergio Garavaglia non è un nome nuovo per la zona: già Sindaco di Ossona e storico docente di religione presso il Liceo Scientifico Bramante di Magenta, ha formato generazioni di studenti. È forse anche in questo legame, fatto di stima e di dialogo costante con i giovani e la cittadinanza, che risiede il segreto di un gradimento così alto.
Perché “Ruah” conquista i lettori?
In un mondo dominato dal rumore, la riflessione proposta dal Professor Garavaglia sembra aver intercettato un bisogno profondo di spiritualità e senso. Il libro non è solo un esercizio accademico, ma un invito al respiro dell’anima che ha convinto non solo i suoi ex studenti, ma un pubblico vasto ed eterogeneo.
“Grazie a tutti coloro che hanno comperato il mio libro. Incredibilmente siamo già alla quinta ristampa. Un piccolo record di gradimento” – ha commentato l’autore, accogliendo con umiltà e sorpresa questo traguardo.
Con questa quinta ristampa, “Ruah” si conferma come uno dei casi letterari più interessanti dell’anno per l’editoria locale e non solo, portando un pezzo di Ossona, del Liceo Bramante e in generale di tutto l’est Ticino, nelle case di migliaia di lettori.


















