Villa Jucker, sede della Famiglia Legnanese, ha ospitato lunedì 16 febbraio 2026 il secondo appuntamento della “Scuola Genitori”, il percorso formativo ispirato al pensiero pedagogico di Daniele Novara e promosso da Famiglia Legnanese insieme a Rotary Club “Castellanza” e Lions Club Legnano Host.
Dopo la serata inaugurale con Daniele Novara – che al Teatro Tirinnanzi ha coinvolto oltre 400 partecipanti – la Sala delle Giare ha accolto più di 160 tra genitori e docenti per un nuovo incontro ricco di spunti concreti, dedicato alla gestione dei conflitti tra bambini e ragazzi. Protagonista della serata la dr.ssa Laura Beltrami, che ha guidato il pubblico nel tema “Aiutiamo i figli a litigare bene”, mettendo a fuoco come si possa educare al confronto senza trasformare ogni discussione in un’emergenza.
Al centro dell’intervento, il “Metodo Litigare Bene” di Novara: un approccio che considera il conflitto un passaggio naturale nello sviluppo delle competenze relazionali. Litigare, in questa prospettiva, non è sinonimo di maleducazione, ma una forma di interazione – spesso ruvida – con cui i figli imparano a stare con gli altri, negoziare, riconoscere i propri confini e rispettare quelli altrui. L’obiettivo non è “fare pace” a tutti i costi, bensì far crescere autonomia e responsabilità, accettando che il conflitto, se accompagnato nel modo giusto, possa diventare un’occasione di crescita.
La dr.ssa Beltrami ha richiamato i due “passi indietro” e i due “passi avanti” che sintetizzano il metodo. I passi indietro chiedono agli adulti di sospendere riflessi automatici: non cercare il colpevole e non imporre una soluzione preconfezionata. In molte situazioni, infatti, l’interventismo adulto – l’arbitro che decide, giudica e chiude la questione – rischia di bloccare l’apprendimento e di alimentare dipendenza dall’autorità, spostando l’attenzione su chi “ha torto” anziché su come riparare la relazione.
I passi avanti, invece, aiutano a rimettere in moto le risorse dei bambini e dei ragazzi: farli parlare tra loro del litigio, ascoltando le versioni reciproche, e favorire un accordo costruito dalle parti. Un accordo non perfetto, ma loro, che consenta di riprendere la relazione e l’attività (il gioco, lo studio, la vita di classe) senza strascichi. In questa logica, l’adulto diventa una guida maieutica: non sostituisce i figli, ma crea le condizioni perché possano sperimentare frustrazione, confronto e riparazione, imparando a trovare da soli una via d’uscita.
Nel corso della serata si è sottolineato come questa postura educativa possa contribuire a un clima più sereno in famiglia e a scuola, riducendo lo stress degli adulti e, nel tempo, prevenendo escalation conflittuali e dinamiche prevaricatorie. Dare spazio a un conflitto gestito “bene” significa insegnare ai ragazzi un linguaggio della relazione fatto di ascolto, limiti e ricerca di soluzioni.
La “Scuola Genitori” prosegue così nel suo intento: offrire alla comunità educativa legnanese occasioni di approfondimento, dialogo e formazione, mettendo in rete realtà associative e club di servizio che credono nel valore della crescita condivisa.
Il prossimo appuntamento si terrà il 30 Marzo, sempre in Villa Jucker, ed avrà per titolo “La gestione dell’ansia nei bambini e nei ragazzi”.
Tenuto dalla pedagogista e formatrice Maria Teresa Pepe, partendo dalle situazioni scolastiche e dalle relazioni con i pari, sarà occasione per fornire suggerimenti pratici su come restituire all’infanzia e all’adolescenza esperienze concrete ed educative di benessere.


















