Milano: truffe ad anziani a Milano e Imperia, 3 arrestati con gioielli nascosti tra patatine

"I gioielli sono sul tavolo, ma la vittima capisce che qualcosa non va, trattiene i suoi valori ma il tutto, ormai in un sacchetto, resta nelle mani del più forte che riesce a scappare".

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Truffano un’anziana a Imperia e fuggono carichi di gioielli, lingotti d’oro e contanti a Milano.

Qui mettono a segno un altro colpo ai danni di una coppia di 84 e 92 anni, ma subito dopo vengono rintracciati dalla Polizia locale, che recupera anche tutta la refurtiva, nascosta in parte in un tubo di patatine.

E’ successo nella giornata di ieri, martedì 11 febbraio. Una Citroen bianca dal tettuccio rosso, segnalata dai carabinieri di Imperia dopo la truffa del mattino è ferma in via Cassinis, all’imbocco della stazione di Rogoredo. A bordo un 18enne dai capelli rossi e un 33enne.

Alla richiesta dei documenti, l’uomo scappa a piedi verso la stazione, lancia anche un monopattino contro gli agenti, ma viene presto fermato e perquisito: ha con sé una piccola tracolla nera pesante, piena di gioielli – fedi nuziali, un bracciale a cinque cerchi con medaglia sbalzata con un cavaliere e spada, un orologio e una parure di corallo – e banconote per 580 euro.

La ragazza invece non si muove dall’auto e accetta di collaborare. Nel cassetto della portiera gli agenti trovano un tubo di Pringles con dentro altri gioielli, lingotti e monete d’oro per un valore di 70mila euro, oltre a 4mila euro in contante. Il bottino corrisponde alla refurtiva della truffa, degenerata in rapina con strappo, subita alle 11 di ieri mattina da una 85enne di Imperia.

L’anziana aveva ricevuto la telefonata di una donna che le aveva detto che la figlia era stata fermata perché un’auto con la stessa targa della sua, forse clonata, aveva compiuto una rapina e un perito, già sul posto, doveva verificare se i gioielli rubati erano quelli di proprietà della signora. I gioielli sono sul tavolo ma la vittima capisce che qualcosa non va, trattiene i suoi valori ma il tutto, ormai in un sacchetto, resta nelle mani del più forte che riesce a scappare. Alla signora non resta che denunciare, da qui la segnalazione dell’auto dal tettuccio rosso.

E’ la stessa 18enne a raccontare agli agenti che lei e il fidanzato, 24enne di Napoli, erano coinvolti nella truffa di Imperia. Poi erano venuti a Milano dove avevano prenotato un b&b in via Padova. Qui lei doveva portare il diciannovenne in stazione e consegnargli i proventi della truffa ligure.

Immediatamente partono i riconoscimenti fotografici con i carabinieri di Imperia e la ricerca del 24enne a Milano, che nel frattempo aveva lasciato l’alloggio e aveva raggiunto Lampugnano nel tentativo di salire su un mezzo dove viene fermato dalla Polizia locale.

Anche la truffa di Milano ha per vittima una coppia di anziani: è lo stesso diciottenne a raccontarlo agli agenti. Lei, 84 anni, e lui 92, poco prima delle 15, a ridosso del ritrovamento dell’auto a Rogoredo, rispondono alla solita telefonata: un uomo racconta di essere un poliziotto, di dover fare un riscontro perché un’auto intestata al padrone di casa – forse guidata dalla figlia della coppia, aveva appena compiuto una rapina.

E, di nuovo, la richiesta di descrivere l’oro posseduto, di mostrarlo a un collega sopraggiunto nel frattempo, e tra i monili c’è proprio lo stesso bracciale a cinque anelli, medaglia con cavaliere e lancia trovato nel borsello a tracolla del 33enne sui binari della stazione di Rogoredo.

Gli agenti della Polizia locale arrestano il 33enne in flagranza di reato mentre la ragazza il fidanzato vengono sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Tutti e tre vengono portati a San Vittore.

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