L’identità territoriale di Zibido San Giacomo va salvaguardata. L’amministrazione comunale esprime forti perplessità sulla proposta di una società internazionale che vuole realizzare un data center a Badile. Sul tema, la sindaca Sonia Belloli ha prima chiesto un confronto in maggioranza e, ieri sera, con i capigruppo. Ci sarà poi un incontro negli uffici di Regione Lombardia e un Consiglio comunale.
«Non siamo contro lo sviluppo industriale e tecnologico e l’innovazione digitale a prescindere – spiega
la sindaca Sonia Belloli – tanto che abbiamo espresso parere favorevole all’insediamento proposto
da Amazon, però in un’area già a destinazione industriale. Zibido San Giacomo – prosegue la sindaca
– non è un catalogo di aree industriali a disposizione degli investitori, ma un ecosistema che abbiamo
il dovere di proteggere. La nostra comunità e il nostro territorio, a partire dalla frazione di Badile,
vanno tutelati. Siamo disposti, per la responsabilità che abbiamo come amministratori pubblici, al
confronto e intendiamo raccogliere tutti gli elementi necessari per fare maggiore chiarezza sulla
proposta arrivata».
Qual è l’impatto a breve e lungo termine sul territorio? Quali sono gli interventi di mitigazione e quelli di compensazione proposti? Il progetto non è sovradimensionato rispetto alle esigenze del mercato
e al fatto che nella vicina Lacchiarella ne verranno realizzati altri? Sono interrogativi che
l’amministrazione comunale si pone e ai quali intende dare una risposta anche a tutta la cittadinanza,
raccogliendo le informazioni necessarie.
«Lo strumento urbanistico che abbiamo recentemente revisionato— dice l’assessore all’urbanistica,
Anita Temellini – non è un suggerimento, ma una regola: abbiamo ridotto del 50% il consumo di suolo
rispetto al passato. L’intervento proposto, con anche la sottocentrale elettrica di Terna, non è
previsto dal nostro Piano di governo del territorio e non è quindi al momento un modello sostenibile.
Abbiamo deciso – prosegue Temellini – di privilegiare la rigenerazione di aree già edificate, mentre
qui si vorrebbe cementificarne alcune che hanno oggi destinazione agricola».
Il tema della realizzazione di data center per lo sviluppo di progetti legati all’intelligenza artificiale riguarda molto da vicino tutto il sud milanese, dove numerose società hanno individuato terreni secondo loro adatti allo scopo.

















