Presentato il ‘Manifesto per la governance partecipata’ della Città Metropolitana di Milano: ora le azioni concrete

Sabato 7 febbraio, a Palazzo Isimbardi, definita la fase 2 di Giovani al centro

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È stato presentato sabato 7 febbraio a Palazzo Isimbardi il Manifesto delle Politiche Pubbliche costruite dai giovani, esito del percorso partecipativo Giovani al Centro, promosso dalla Città metropolitana di Milano e dal suo Osservatorio delle Politiche Giovanili.

All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali – tra cui ANCI Nazionale, ANCI Lombardia, ANCI Giovani, Città metropolitana di Bologna, Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, sindaci dei Comuni del territorio, ATS, Forum del Terzo Settore, CSV, Fondazione di Comunità Milano – insieme a molte realtà giovanili dell’area metropolitana.

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del percorso svolto, le realtà giovanili hanno illustrato le 17 “piste di lavoro” contenute nel Manifesto:

14 dedicate a temi prioritari come mobilità, lavoro, diritti, ambiente;
3 dedicate alla governance, finalizzate a garantire il coordinamento complessivo del modello.
La presentazione è stata seguita da un momento di confronto tra istituzioni e giovani, che ha permesso di individuare possibili strategie di collaborazione e opportunità per integrare questo modello di decision making nelle politiche del territorio metropolitano e oltre. I rappresentanti istituzionali hanno inoltre descritto i possibili impegni per favorire la realizzazione concreta delle piste di lavoro.

La sfida ora è passare all’attuazione. Il primo passo prevede l’avvio di comitati locali in cui le realtà giovanili possono confrontarsi direttamente con gli enti territoriali, aprendo spazi stabili di partecipazione alla definizione delle politiche pubbliche. L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra i diversi attori e rendere più efficace la risposta alle esigenze del territorio, in un’ottica metropolitana che promuove l’empowerment della dimensione locale.

I prossimi mesi vedranno anche la creazione di laboratori di governance partecipata, che riuniranno istituzioni e giovani su temi trasversali emersi dalle piste di lavoro – mobilità, lavoro, ambiente – per favorire la nascita di nuovi organi di rappresentanza e dialogo. Tra le proposte già individuate figura, ad esempio, la valutazione di impatto generazionale delle politiche.

La Città metropolitana di Milano crede fortemente in questo progetto, considerandolo un’opportunità per un cambiamento significativo: un’architettura di governance metropolitana capace di rafforzare la coesione territoriale rispettando le specificità locali.

Giovani al Centro e l’Osservatorio delle Politiche Giovanili si confermano come dispositivi innovativi di amministrazione multi-attore, un modello replicabile di policy making che mette al centro il protagonismo giovanile lungo tutte le fasi di elaborazione delle politiche: dall’identificazione dei bisogni alla costruzione e implementazione delle proposte.

Il percorso di governance e policy-making rimane aperto: per funzionare pienamente, questo modello di governance richiede il contributo di tutte le realtà territoriali – pubbliche e private, profit e non profit – che desiderano partecipare alla costruzione del policy making del futuro.

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