Orgoglio magentino alle Olimpiadi: Bruno Casoni protagonista della cerimonia inaugurale

Davanti a miliardi di telespettatori, un'emozione unica

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Magenta può vantare un protagonista d’eccezione sulla scena internazionale: il maestro magentino Bruno Casoni ha preso parte alla cerimonia olimpica di venerdì, firmando uno dei momenti musicali più solenni ed emozionanti dell’evento.

Casoni ha infatti diretto il Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala, chiamato ad accompagnare l’esecuzione dell’Inno Olimpico, interpretato dalla mezzosoprano Cecilia Bartoli insieme al pianista Lang Lang. Una presenza che ha dato lustro non solo alla grande tradizione musicale italiana, ma anche al territorio magentino, rappresentato ai massimi livelli della cultura mondiale.

Un risultato che non è passato inosservato in città. L’assessore alla Cultura Mariarosa Cuciniello e il presidente della Pro Loco Magenta, Pietro Pierrettori, hanno voluto sottolineare con orgoglio il valore di questa partecipazione, riconoscendo nel maestro Casoni un autentico ambasciatore culturale di Magenta nel mondo.

Nato a Milano, Bruno Casoni ha costruito una carriera di assoluto prestigio. Dopo aver conseguito i diplomi di pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ha iniziato un percorso che lo ha portato a collaborare con alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane e internazionali. Dal Teatro alla Scala di Milano al Teatro Regio di Torino, dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai al Coro di Radio France, il suo nome è diventato sinonimo di eccellenza nel panorama corale.

Dal 2002 al 2021 è stato Direttore del Coro del Teatro alla Scala, mentre dal 1994 guida il Coro di Voci Bianche dell’Accademia scaligera, contribuendo in modo determinante alla formazione artistica delle nuove generazioni. Un’attività affiancata all’insegnamento al Conservatorio di Milano e a un’intensa produzione concertistica e discografica.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni: dal Premio Gavazzeni nell’ambito dei Premi Abbiati 2008 all’Ambrogino d’Oro conferitogli dal Comune di Milano nel 2013 per i suoi meriti artistici.

La presenza di Bruno Casoni alla cerimonia olimpica rappresenta così non solo un traguardo personale, ma anche un motivo di orgoglio collettivo. Un esempio di come talento, studio e passione possano portare un figlio del territorio magentino a essere protagonista sui palcoscenici più importanti del mondo, mantenendo saldo il legame con la propria comunità.

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