Tutti pazzi per Snoop Dogg, tedoforo a Gallarate (e al villaggio olimpico Usa)

Clamorosa 'fuori programma' alla tappa di ieri

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Bambini che giocavano a fare i tedofori, anziani aggrappati ai loro ombrelli come se stessero reggendo anche loro la torcia olimpica, gente di ogni età che ha riempito piazze e strade. A Gallarate, ieri, la pioggia non ha fatto alcun effetto: tutto quello che si sentiva erano grida di incoraggiamento, applausi e un sentimento collettivo capace di riscaldare il cuore. È il cosiddetto “effetto torcia”, già vissuto sul suolo varesino e che oggi ha travolto anche la città dei Due Galli.

La corsa è partita alle 9.30 in perfetto orario da via Pegoraro, con la fiamma accesa tra le mani di Lucio Parravano delle Fiamme Oro. Accompagnato dalle note della banda, il tedoforo ha raggiunto piazza Risorgimento, attraversato corso Sempione e fatto ritorno nella zona pedonale del centro cittadino.

La grande sorpresa è arrivata in piazza Libertà. Sotto una pioggia resa quasi magica dai fiocchi di neve artificiale sparati scenograficamente da Alfa, da un furgoncino nero è sceso l’artista internazionale che il Comitato ha tenuto segreto fino all’ultimo: Snoop Dogg. Ad accoglierlo il sindaco Andrea Cassani e l’assessore Claudia Mazzetti, insieme all’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, presente a un evento che ha riportato Gallarate al centro di una narrazione internazionale.

Dal sagrato della Basilica di Santa Maria Assunta alle vie laterali, il corteo della torcia olimpica, statuariamente sostenuta dal cantante statunitense, si è diretto lungo corso Italia fino a Largo Camussi, dove, davanti al monumento alla Resistenza di Arnaldo Pomodoro, Snoop Dogg ha ceduto il simbolo per eccellenza dei Giochi Olimpici a un altro tedoforo. Da lì il percorso ha toccato via Cavour, piazza San Lorenzo, via Torino, fino al confine con Samarate.

Snoop Dogg ha poi fatto una sorpresa agli atleti americani al Villaggio
olimpico di Milano e tra i suoi fan c’era anche lo snowboarder
Nick Baumgartner, il veterano della squadra Usa, alla sua quinta
Olimpiade.

“E’ bello passare del tempo con il futuro. Questo
(riferendosi ai giovani atleti intorno a lui) è il futuro,
quello di cui il mondo ha bisogno – ha detto ‘coach’ Snoop Dogg,
come si è ironicamente autodefinito in un discorso motivazionale
-. Quando ci sono le Olimpiadi, c’è quello (spirito, ndr) che
unisce il mondo. Voi ragazzi come atleti avete una grande
missione per le mani; non si tratta solo di vincere ma di
mostrare al mondo come appare l’amore”.

Grande entusiasmo intorno a lui: “Sono cresciuto guardando
Snoop e Mtv – scrive Baumgartner ripostando su IG alcuni video
con il rapper – è incredibile incontrarlo”.

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