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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I minerali critici devono essere visti come “risorse fondamentali” per la sicurezza economica mondiale, “pilastri” che devono essere sottratti ai tentativi di monopolio. E’ questo il messaggio inviato dall’amministrazione americana nella prima ministeriale dedicata ai minerali critici, organizzata a Washington e che ha contato la partecipazione di 54 Stati più le istituzioni dell’Unione europea. La Critical Minerals Ministerial è stata aperta dagli interventi del vicepresidente Usa, J.D. Vance, e dal segretario di Stato Marco Rubio, che hanno subito sottolineato l’importanza strategica del tema affrontato. “Le economie globali dipendono da questi materiali”, ha detto Vance, invitando gli alleati a collaborare per ridurre la dipendenza da “fornitori esterni”. Vance ha inoltre annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di creare un trading bloc di minerali critici tra Paesi alleati, volto a garantire accesso affidabile alle risorse e stabilità dei mercati. “Quello che abbiamo davanti è un’opportunità di autosufficienza, in cui non dobbiamo dipendere da nessuno se non l’uno dall’altro per i minerali critici necessari a sostenere le nostre industrie e la crescita”, ha dichiarato.
Il vicepresidente ha inoltre evidenziato che i mercati attuali sono stati “distorti”, penalizzando investimenti e pianificazioni a lungo termine, e ha proposto meccanismi per rendere i costi delle materie prime più stabili, riducendo il rischio di concorrenza sleale. Il segretario di Stato Marco Rubio, nel suo intervento, ha definito i minerali critici un “pilastro della sicurezza economica e tecnologica” e ha sottolineato la necessità di una cooperazione internazionale “solida e sostenibile”. Ha ricordato come il dominio di pochi fornitori rappresenti una vulnerabilità strategica e ha invitato i Paesi alleati a costruire “filiere resilienti che garantiscano continuità industriale e autonomia tecnologica“. Alla ministeriale Rubio e Vance hanno inoltre presentato la nuova configurazione della Mineral Security Partnership, trasformata in piattaforma multilaterale per cooperare sull’estrazione, lavorazione, riciclo e resilienza delle catene di approvvigionamento, a sostegno di settori chiave come semiconduttori, batterie elettriche, energia pulita e tecnologie avanzate.
Per l’Italia era presente all’incontro il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In un punto stampa al St. Regis Hotel di Washington, prima dell’inizio dei lavori, Tajani ha ribadito che “le materie prime critiche sono fondamentali per Paesi industriali” come l’Italia. “Siamo la seconda potenza industriale europea, la quarta potenza commerciale mondiale e se vogliamo essere competitivi sul mercato non possiamo pagare le materie prime in un regime di monopolio. Quindi dobbiamo avere il libero mercato anche per le materie prime”, ha aggiunto. “Questa è la concorrenza, questo è il libero mercato”, ha detto Tajani.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).














