Si è svolta oggi a Magenta la tradizionale Fiera di San Biagio, appuntamento molto caro alla comunità cittadina. La pioggia caduta nelle prime ore del mattino, poi fortunatamente cessata, ha però condizionato l’affluenza, tenendo lontani diversi visitatori e rendendo l’atmosfera più raccolta rispetto alle edizioni più affollate. Nonostante il meteo incerto, la tradizione è stata comunque rispettata e vissuta con partecipazione. Le bancarelle hanno animato come da consuetudine piazza Liberazione, via Mazzini e via San Biagio, offrendo prodotti alimentari, oggetti artigianali e curiosità di ogni genere. Particolarmente sentita e apprezzata la fiera agricola, con l’esposizione di animali da cortile e mezzi agricoli, che continua a rappresentare un forte richiamo alle radici contadine del territorio.
Momento centrale e molto partecipato della giornata è stato, come sempre, il bacio della reliquia di San Biagio presso l’Istituto Madre Anna Terzaghi delle Canossiane, un rito profondamente sentito dai magentini e simbolo della dimensione spirituale della ricorrenza. San Biagio, come è noto, è il protettore della gola. Immancabile, infine, la componente gastronomica: protagonista assoluta la trippa, piatto simbolo della tradizione magentina legata a San Biagio. A chiudere idealmente le festività invernali, anche il consueto panettone avanzato dalle feste natalizie, che secondo tradizione non può mancare sulle tavole in questa giornata. Una Fiera di San Biagio forse meno affollata del solito, ma che ha saputo ancora una volta confermare il suo valore identitario, tra fede, tradizione e sapori locali.


















