Ancora rinvenimenti illeciti all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano.
Nella giornata di ieri, durante controlli effettuati sui tetti della struttura, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto circa 45 grammi di sostanza stupefacente e un telefono cellulare di dimensioni standard. In un precedente intervento era stato recuperato anche un cellulare di piccole dimensioni.
Secondo quanto emerso, si tratterebbe con elevata probabilità di lanci dall’esterno non andati a buon fine. Un fenomeno che, secondo il segretario nazionale per la Lombardia del SAPPE, Alfonso Greco, continua a rappresentare una grave criticità per la sicurezza degli istituti penitenziari.
Il sindacalista sottolinea “la professionalità, l’attenzione e il senso del dovere dimostrati dalla Polizia Penitenziaria, che ha impedito che droga e telefoni finissero nella disponibilità dei detenuti, garantendo sicurezza e legalità”.
Per il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, come afferma Greco, “il lancio dall’esterno di cellulari e sostanze stupefacenti è un fenomeno di gravissimo allarme sociale che evidenzia la costante azione della criminalità organizzata, intenzionata a trasformare le carceri in centri operativi. La detenzione di telefoni e droga è un reato e un potente fattore di destabilizzazione che mette a rischio la sicurezza del personale e degli altri detenuti”.
Greco evidenzia infine “la cronica carenza di organico e la necessità di modernizzare le tecnologie di controllo, come i jammer anti-segnale”, sottolineando che “non è accettabile che il contrasto a questi fenomeni ricada esclusivamente sul sacrificio del personale”. “È urgente – conclude – che lo Stato doti la Polizia Penitenziaria di mezzi, risorse e rinforzi adeguati”.
Sulla vicenda interviene anche il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che esprime “apprezzamento e solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria dell’Istituto penale per minorenni “Cesare Beccaria” di Milano. La loro professionalità, fermezza e senso del dovere hanno fronteggiato una situazione assurda, nella quale qualcuno pensa di poter continuare a delinquere anche durante la detenzione”.
“Il lavoro della Polizia Penitenziaria è motivo di orgoglio per l’intera città di Milano e per la Lombardia – aggiunge Capece –. I risultati raggiunti sono frutto di un importante lavoro di squadra e dimostrano l’elevata competenza del personale, chiamato ogni giorno ad affrontare situazioni complesse e ad alto rischio”.


















