Da Bià al mondo: Nicola Valiante rivoluziona l’Ingegneria Idraulica in Argentina

Il personaggio. Incoronato dalle riviste specializzate di settore. Il primo Italiano ad ottenere un riconoscimento del genere negli USA. Engineering Director di Webuild, nato e cresciuto ad Abbiategrasso.

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Il 2025 segna il completamento di una delle opere ingegneristiche più ambiziose del Sud America: il sistema di trattamento delle acque reflue Riachuelo, a Buenos Aires. A guidare il successo tecnologico di questo progetto da oltre 1,2 miliardi di dollari è un orgoglio tutto italiano, Nicola Valiante, Engineering Director di Webuild, nato e cresciuto ad Abbiategrasso.

Valiante è stato inserito tra i “25 Top Newsmakers” a livello internazionale grazie allo sviluppo di una soluzione “unica nel suo genere” che ha drasticamente migliorato la sicurezza e l’efficienza nel mega-impianto argentino.

La Svolta: Un’Intuizione Nata dall’Integrazione
Con una carriera di 25 anni iniziata con la laurea in ingegneria idraulica, Valiante ha sempre sostenuto una filosofia precisa: il design deve nascere dalla conoscenza del cantiere. > “Credo che conoscendo la metodologia costruttiva, il progetto stesso possa essere migliorato e diventare molto più efficace”, spiega Valiante.

Questa visione è stata la chiave per risolvere le criticità del fiume Matanza-Riachuelo, uno dei più inquinati al mondo.

L’Innovazione: Il Sistema “Inside-Out”
Il piano originale prevedeva lavori complessi e rischiosi in acqua, esponendo i subacquei a forti rischi di inquinamento. Valiante ha cambiato le regole del gioco proponendo di costruire il sistema di diffusione dall’interno del tunnel verso l’esterno.

Il Metodo: Utilizzando un sistema di pipe-jacking (microtunneling) verticale, la sua squadra ha installato 34 montanti (riser) direttamente dal fondo del tunnel subacqueo.

Risultati Straordinari: Questa modifica non solo ha rimosso quasi tutti i rischi per la sicurezza dei lavoratori, ma ha anche aumentato la capacità di scarico del 12,5% (portandola a 27 metri cubi al secondo).

Impatto Sociale: Grazie a questa intuizione “made in Italy”, oltre 1,5 milioni di residenti hanno ora accesso a servizi igienico-sanitari moderni.

(fonte: Engineering News-Record, contributo a cura di Pam McFarland)

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