Il movimento Lealtà Azione è sceso in strada a Milano per denunciare quella che definisce una condizione di insicurezza ormai evidente, attribuita a un’immigrazione priva di adeguati controlli e a una gestione politica ritenuta distante dalla realtà quotidiana vissuta dai cittadini.
Secondo il movimento, esisterebbe un forte divario tra l’immagine di eccellenza e sicurezza promossa a livello istituzionale e mediatico e la situazione concreta nei quartieri della città. Una distanza che, a loro avviso, emerge con ancora maggiore forza mentre Milano si prepara ai grandi eventi internazionali, come le Olimpiadi, che contribuirebbero a costruire una rappresentazione “patinata” della metropoli.
“Chi vive Milano ogni giorno – affermano – sa che questa narrazione non corrisponde al vero”. Nella nota si fa riferimento a un clima di paura divenuto parte della normalità: strade evitate nelle ore serali, mezzi pubblici vissuti con ansia e intere zone urbane percepite come abbandonate a se stesse.
Lealtà Azione accusa inoltre le istituzioni di preferire una strategia comunicativa incentrata sui riflettori dei grandi eventi, piuttosto che affrontare apertamente il tema della sicurezza urbana. Un atteggiamento definito “ipocrita”, che finirebbe per oscurare problemi strutturali non più rinviabili.
“La sicurezza non è uno slogan né una vetrina internazionale – sottolinea il movimento – ma un diritto fondamentale”. Da qui il messaggio conclusivo: le Olimpiadi passeranno, ma i problemi legati alla sicurezza e alla vivibilità della città resteranno, se non affrontati con interventi concreti.



















