“Ho fatto una battuta che voleva essere leggera e ironica, ma si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i
principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento
olimpico”. Massimo Boldi esprime così, in una nota, il proprio
rammarico per le parole pronunciate in una intervista che gli
sono costate l’esclusione dalla lista dei tedofori di Milano
Cortina 2026.
Nel chiedere scusa “a tutte le persone che si sono sentite
ferite e al Comitato Organizzatore”, Boldi ribadisce “la sua
stima per l’evento e per il suo significato di unità e
condivisione, auspicando che le sue scuse possano contribuire a
chiudere una vicenda che lo ha profondamente amareggiato”.
L’artista, inoltre, “conferma il proprio impegno a promuovere
messaggi di rispetto e sensibilità, riconoscendo l’importanza
del ruolo pubblico e della responsabilità che ne deriva”.


















