Duplice attacco meteo all’Italia: prevista tanta neve in arrivo in Piemonte un forte maltempo verso le Isole Maggiori.
Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma un periodo
turbolento almeno fino a mercoledì. I responsabili di questo
peggioramento saranno una perturbazione atlantica e un vortice
ciclonico nordafricano.
Nelle prossime ore la perturbazione atlantica entrerà sul nostro
settore occidentale portando fenomeni su Nord-Ovest, Sardegna e
Sicilia; cadrà la neve in modo diffuso sulle Alpi occidentali
oltre i 1000-1200 metri; entro la tarda mattinata di sabato
qualche fenomeno guadagnerà terreno anche verso Calabria,
Basilicata e Puglia decretando l’inizio del duplice attacco
perturbato dei prossimi giorni.
Domenica 18 gennaio, World Snow Day (giornata mondiale della
neve), vedrà altre nevicate significative su Valle d’Aosta e
Piemonte oltre i 1000 metri di quota con un meteo di nuovo dal
sapore invernale sul Nord-Ovest italiano; di contro, al Sud
inizieranno a soffiare venti nordafricani, di Scirocco, miti e
molto umidi: le piogge diverranno via via più intense sulla
Sardegna orientale e su tutto il versante ionico, dal Metaponto
a Siracusa.
Questo duplice attacco continuerà lunedì, con neve fino a quote
collinari al Nord-Ovest (Cuneo con 15 cm) e con tanto vento e
tanta pioggia al Sud: dovremo monitorare entrambi gli scenari ma
la situazione peggiore sarà quella che interesserà Sardegna,
Sicilia e Calabria.
Da lunedì su queste regioni avremo piogge torrenziali, venti di
burrasca e mareggiate estreme con onde sottocosta fino a 7 metri
(Sicilia orientale), al largo addirittura di 10 metri!
Ovviamente, mancano ancora alcuni giorni a questo evento e
saremo più precisi con i prossimi aggiornamenti, ma iniziamo a
prestare attenzione.
In pratica, purtroppo, si prevede la “tempesta perfetta” sullo
Ionio, sullo Stretto di Sicilia e sul Canale di Sardegna: la
pressione salirà fino a 1030 hPa sulla Grecia, scenderà fino a
1000 hPa sulla Tunisia. Questa forte differenza di 30 hPa
genererà venti fortissimi dall’Egitto fino alla Sardegna con un
“fetch” (la zona del mare colpita dai venti) molto lungo e molto
vasto.
“Con questa larga superficie del mare interessata per più giorni
da venti forti, provenienti dalla stessa direzione, si
formeranno onde altissime: da lunedì a mercoledì, spiega Tedici,
dovremo monitorare attentamente Sicilia orientale e
meridionale, Calabria ionica e Sardegna (est e sud)”.


















