“Esprimo LA mia solidarietà al 33enne che si è semplicemente difeso dall’assalto dei rapinatori rom che si sono introdotti nella sua abitazione e lo hanno malmenato. Come Regione Lombardia siamo disponibili, come già accaduto in passato, a
pagare le spese legali dello sfortunato Rivolta se, come appare
evidente e mi auguro, verrà riconosciuta LA legittima difesa”. Lo
afferma Romano LA RUSSA, assessore regionale alla Sicurezza,
commentando i fatti accaduti a Lonate Pozzolo.
“LA difesa in casa propria – rimarca l’assessore – è un atto legittimo
e chi delinque deve sapere a cosa va incontro e quali possono essere
le gravi conseguenze dei propri gesti violenti. Mi auguro che
l’aggredito di Lonate Pozzolo non debba subire, come è già accaduto in
passato ad altri nella sua stessa posizione, lunghi procedimenti
penali tramutandosi da vittima a carnefice”. Romano LA RUSSA auspica
“che LA famiglia del criminale deceduto non adduca scuse sostenendo
tesi innocentiste che giustifichino odiose ritorsioni. L’assalto al
pronto soccorso dell’ospedale di Magenta, come loro abitudine, è già
un segnale del loro sentirsi al di sopra della legge e padroni del
mondo”.
”Dispiace per LA giovane vittima, figlio di un ambiente e di un clima
sbagliato dove non esiste LA legge e che non ha messo in preventivo le
tragiche conseguenze che avrebbe potuto avere il suo gesto illegale e
violento. Confido, e spero, che LA magistratura faccia il proprio
dovere secondo coscienza” conclude.

















