Botta e risposta. Sul caso Quasimodo imperversano le note. Poco fa Città Metropolitana ne ha diffusa una sostenendo che “in relazione alle proteste in corso da parte degli studenti del Liceo “Salvatore Quasimodo” di Magenta e alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale, la Città Metropolitana di Milano precisa che l’edificio che ospita il Liceo è di proprietà del Comune di Magenta, trasferito in uso gratuito in forza della Legge 23/1996 a Città Metropolitana di Milano. Tuttavia, la gestione operativa dell’impianto di riscaldamento centralizzato, compresa l’accensione, la manutenzione ordinaria dello stesso e l’erogazione del servizio termico, è affidata al Comune di Magenta tramite la sua municipalizzata.
Il disagio attualmente lamentato deriva principalmente dal fatto che l’impianto termico è costituito da una caldaia unica centralizzata che serve non solo il plesso scolastico, ma anche altri edifici limitrofi di competenza comunale. Tale caldaia, datata e dimensionata in modo non più adeguato alle attuali esigenze e alle condizioni climatiche estreme registrate in questi giorni, non riesce a garantire un riscaldamento uniforme e sufficiente nei picchi di freddo intenso.
Si tratta di una questione nota da diversi anni. Gli uffici tecnici della Città Metropolitana hanno più volte segnalato formalmente al Comune di Magenta la necessità di un intervento risolutivo e strutturale sull’impianto (sostituzione o potenziamento della caldaia, adeguamento della centrale termica, eventuale separazione dei carichi termici). Ad oggi, nonostante le reiterate sollecitazioni, non è stato realizzato alcun intervento definitivo.
Abbiamo appreso dagli uffici tecnici comunali che è stata programmata l’installazione di una nuova caldaia nel corso della prossima estate 2026. Tale intervento, pur necessario, non potrà però risolvere i disagi immediati della stagione invernale in corso.
Nel frattempo, al fine di mitigare la situazione nei prossimi giorni particolarmente rigidi, la Città Metropolitana ha già formalmente chiesto alla municipalizzata del Comune di Magenta di:
. mantenere attivo l’impianto di riscaldamento per un arco temporale sensibilmente prolungato rispetto agli orari attuali;
. evitare lo spegnimento notturno prolungato che causa la consistente perdita di temperatura negli ambienti e rende difficoltoso il raggiungimento di livelli confortevoli nelle ore di lezione.
Eventuali maggiori costi aggiuntivi derivanti dal prolungamento dell’orario di accensione sarebbero sostenuti da Città metropolitana di Milano.Siamo in attesa di un riscontro celere e positivo da parte del gestore comunale su questa misura tampone, che rappresenta l’unica azione immediatamente attuabile per garantire condizioni accettabili agli studenti e al personale docente.
La Città Metropolitana di Milano rinnova la piena disponibilità al dialogo con gli studenti, i rappresentanti d’istituto, la dirigenza scolastica e l’Amministrazione comunale di Magenta per monitorare l’evoluzione della situazione e supportare ogni iniziativa volta a superare definitivamente questa annosa problematica“, si chiude la nota.
LA REPLICA DI DEL GOBBO
Il Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo ha inviato in data odierna una nuova e formale lettera al Sindaco di Milano e della Città Metropolitana Giuseppe Sala per denunciare l’ormai insostenibile situazione strutturale e impiantistica di diversi istituti superiori del territorio, a partire dal Liceo Scientifico “Salvatore Quasimodo”, dal Liceo Scientifico “Donato Bramante”, dall’Istituto “Luigi Einaudi” e dall’IPSIA “Leonardo da Vinci”.
La lettera segue le precedenti comunicazioni ufficiali del 5 dicembre 2023 e del 21 marzo 2024, rimaste prive di qualsiasi riscontro concreto, nonostante il progressivo aggravarsi delle criticità e le ripetute segnalazioni da parte del Comune, delle scuole e degli studenti.
‘’Piena e convinta solidarietà alle studentesse e agli studenti che in questi giorni stanno manifestando per rivendicare il diritto a frequentare scuole sicure, dignitose, salubri e adeguatamente riscaldate. Proteste che rappresentano un segnale serio e allarmante di una situazione che ha ampiamente superato ogni limite di tollerabilità.
Con questa nuova missiva, il primo Cittadino di Magenta ha chiesto con forza un incontro urgente con il Sindaco Sala e l’immediata attivazione di un tavolo permanente di confronto tra Città Metropolitana, Comune di Magenta, dirigenze scolastiche e rappresentanti degli studenti, già deliberato dal Consiglio Comunale di Magenta con Atto n. 39/2023, ma mai concretamente attuato dalla Città Metropolitana.
‘’Ricordo inoltre il reperimento di 400.000 euro, grazie all’intervento del Senatore Massimo Garavaglia, per la progettazione di un nuovo liceo, risorse sulle quali la Città Metropolitana ha espresso il proprio diniego, impedendo di fatto qualsiasi avanzamento. Proprio per questo, il Comune ha chiesto al Ministero competente la possibilità di non restituire tali fondi a Roma, ma di poterli destinare a interventi urgenti sul liceo Quasimodo, a partire dalla realizzazione di una nuova caldaia, intervento che il Comune è pronto a sostenere direttamente pur non avendone la competenza.
È bene ribadirlo con chiarezza, anche per rispondere alle inutili e infondate polemiche sollevate da una parte della minoranza consiliare: la gestione e la manutenzione delle scuole superiori sono per legge in capo alla Città Metropolitana di Milano. Il Comune di Magenta non si è mai sottratto alle proprie responsabilità politiche e istituzionali, ma il quadro che emerge è quello di un fallimento totale della governance metropolitana su questo fronte’’.
Parallelamente all’azione del Sindaco, questa mattina l’Assessore all’Educazione Giampiero Chiodini ha incontrato i rappresentanti degli studenti del Liceo Quasimodo. Un confronto franco e costruttivo che ha fornito ulteriori elementi tecnici di dettaglio. ‘’Gli studenti hanno dimostrato maturità, consapevolezza delle competenze istituzionali e volontà di dialogo, impegnandosi a portare le proprie istanze all’attenzione del Consiglio d’Istituto per formalizzare un documento condiviso sul futuro del Liceo.
L’Amministrazione comunale ha garantito pieno sostegno alle richieste che emergeranno, attraverso ulteriori iniziative istituzionali’’, commenta l’Assessore Chiodini.
‘’Altro che rimpallo di responsabilità: il Comune di Magenta ha agito, agisce e continuerà ad agire, mentre la Città Metropolitana resta ferma. Una domanda resta inevasa e la rivolgiamo pubblicamente: quanto ha stanziato la Città Metropolitana nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche per interventi di manutenzione del Liceo Quasimodo e per le scuole superiori di Magenta? I cittadini e gli studenti meritano risposte concrete, non silenzi. A questo punto ci aspettiamo che anche il Partito Democratico Magentino, considerato che il partito governa la Città Metropolitana da anni, decida finalmente di fare la propria parte. Se davvero ha a cuore le sorti delle scuole superiori di Magenta, utilizzi i propri canali politici e istituzionali per intercedere presso il Sindaco Sala e ottenere ciò che il Comune chiede da tempo: un tavolo istituzionale operativo, non annunci, non promesse, non rinvii.
Sarebbe un segnale di serietà, dopo anni di immobilismo, vedere il PD locale impegnarsi non nelle polemiche, ma nel produrre risultati concreti per studenti, famiglie e personale scolastico. Perché qui non siamo di fronte a un dibattito politico, ma a un problema reale che incide ogni giorno sulla vita di centinaia di ragazzi.
Gli studenti e i cittadini di Magenta meritano fatti, non parole. Il Comune continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità, anche andando oltre le proprie competenze, ma non accettiamo più lezioni da chi, avendo la responsabilità diretta delle scuole superiori, non è riuscito in tre anni nemmeno ad attivare un confronto istituzionale.
Noi continueremo a batterci. Ora attendiamo che anche altri dimostrino, con i fatti, di essere all’altezza del ruolo che ricoprono’’, conclude il Sindaco Del Gobbo.

















