Sul caso del liceo Quasimodo è intervenuto anche il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, che ha incontrato gli studenti. «Il senatore Massimo Garavaglia aveva ottenuto, grazie a un suo emendamento, 450 mila euro per la progettazione del nuovo liceo classico – ha spiegato il primo cittadino – ma evidentemente a Città Metropolitana la cosa non interessa. Come Comune, abbiamo quindi chiesto al Ministero se fosse possibile utilizzare quei fondi per interventi di miglioramento dell’attuale edificio, e abbiamo ottenuto l’autorizzazione».
L’intervento si concretizzerà nel corso di quest’anno con l’installazione di una nuova caldaia dedicata esclusivamente al liceo Quasimodo. Tuttavia, precisa Del Gobbo, «non sarà una soluzione definitiva, perché la scuola è molto vecchia, risalente ai primi del ’900, e avrebbe bisogno anche di lavori sulle tubature. Non mi risulta che Città Metropolitana, nel piano triennale degli interventi sulle scuole, abbia previsto interventi significativi sul liceo magentino».
La vicenda, dunque, si sposta anche sul piano politico. «Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità – conclude il sindaco – Io mi occupo delle scuole fino alle medie, ma mi pare che siamo in pochi a portare avanti la battaglia per un nuovo liceo. Se gli studenti vorranno farsi sentire presso Città Metropolitana, io sarò al loro fianco». L’esigenza di un nuovo liceo classico non riguarda solo Magenta, ma un territorio più ampio: sono infatti 52 i comuni che gravitano sul polo scolastico, portando ogni giorno in città circa 1.500 studenti.

















