San Giorgio. Danilo Goffi: “Campaccio gara fondamentale. Si va per divertirsi”

"Agli amatori e ai giovani dico: divertitevi" parola dell'ex azzurro nato a Legnano

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Il fango sotto i piedi di una maratoneta, potrebbe esser definito così Danilo Goffi, grande campione azzurro che ha fatto delle corse su strada e in particolare della distanza regina di maratona il focus della sua carriera, ma che ha amato, vissuto, gioito e sofferto in tante edizioni del Campaccio Cross Country.

Portacolori per tanti della divisa del Centro Sportivo dei Carabinieri, oggi è ancora nell’Arma dove presta servizio a Milano, però il suo primo ricordo ha il colore verde della canotta dell’Atletica Riccardi di Milano, la sua società dell’epoca: “Era il 1991, giunsi terzo e salii sul podio della gara Junior, ero emozionato” fa sapere l’oggi 53enne Danilo Goffi.

Da allora sono passati oltre tre decenni, tanti Campaccio, campioni mondiali ed olimpici, molteplici sfide, così come ancora si vivranno grandi emozioni sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 quando andrà in scena la 69^ edizione del Campaccio Cross Country, tappa Gold del circuito Cross Country Tour World Athletics.

Nel 1991 ha vinto anche il Campionato europeo junior dei 10.000 metri in pista a Salonicco in Grecia, ha corso 33 maratone di cui 6 in occasioni iridate e 6 campionati europei. Ha vinto la Venicemarathon nel suo esordio sui 42km nel 1995 in 2h09’26”, l’anno dopo ha partecipato anche alle Olimpiadi di Atlanta 1996 dove si è piazzato 9° assoluto. Primato personale di 2h08’33” fatto a Rotterdam (Paesi Bassi) nel 1998, tra le tante maratone ha vinto anche Torino nel 2005 e conquistato importanti posizioni nella top ten alle maratone di Londra, Berlino, Atene, Rotterdam e altre. Ogni volta però, d’inverno, tappa fissa allo stadio Angelo Alberti di San Giorgio su Legnano, prima dell’asfalto sempre il fango sotto i suoi piedi.

“Non saprei dire quante volte ho corso al Campaccio, oserei dire decine, semplicemente (e felicemente) una tappa fissa da fare ogni inverno – dice l’ex azzurro Goffi -. Sono nato a Legnano, vivo a Parabiago, era la mia gara a soli 5km da casa”.

Oggi Danilo Goffi oltre ad essere un Carabiniere è anche allenatore, in primis responsabile dei corsi di atletica leggera dei bambini del Cus Pro Patria Milano, ma è anche il coach di atleti di livello assoluto e di diversi amatori. “All’epoca il Campaccio era la data perfetta per preparare i campionati societari o gli Assoluti, spesso sono arrivato nella top 10 della classifica, ricordo anche un 5° posto nel 2005 in occasione dei campionati italiani di cross. Il livello certo era altissimo, in gara spesso c’erano Stefano Baldini, Gabriele De Nard, Michele Gamba, Umberto Pusterla, Massimo Modica, Genny Di Napoli, Migidio Bourifa, Maurizio Leone…e potrei andare avanti. Gareggiare al Campaccio era importante e stupendo”.

Corsa campestre che da sempre è nei dettami degli allenatori per la stagione invernale: “Da sempre per fare bene le maratone primaverili è importante fare i cross, è un modo per sviluppare la forza muscolare, un allenamento fondamentale. E’ importante per gli atleti Assoluti ma anche per gli amatori che devono in primis divertirsi e al Campaccio ci si diverte parecchio, un vero cross, impegnativo e molto tecnico con tante curve e le gobbe nella parte in fondo”.

Oggi come allora, giovani e amatori possono partecipare e vivere il mito del Campaccio, gara dalla storia importante: “E’ importante per gli amatori gareggiare al Campaccio, è un diversivo. Se il terreno è secco ci si diverte, se c’è fango servono le chiodate e le cose si complicano un po’ ma è ancora più divertente, questa è la parola chiave. E’ anche un test gara per fare la staffetta ai campionati italiani master ad esempio”.

Il pensiero va anche agli atleti del domani, ragazzine e ragazzini che metteranno il pettorale: “E’ una gara dove fare tanta esperienza, un grande stimolo per il futuro. Senz’altro si divertiranno, avranno il piacere di correre in una gara famosa, di livello mondiale, dove tanti giovani sono poi diventati grandissimi campioni come la Battocletti o Crippa che hanno fatto tutte le giovanili. Amatori e giovani poi possono fermarsi a vedere la gara dei grandi campioni. Io da ragazzo vedevo Gelindo Bordin o il grande ‘Frank’, Francesco Panetta che era straordinario”.

Programma eventi

La mattina di sabato 24 gennaio sarà aperta da Charity Run 5km e 5° Nordic Walking Sangiorgese 5k powered by LTC, mentre il pomeriggio sarà dedicato al seminario tecnico sempre molto apprezzato e seguito e alla presentazione degli atleti. Ben 17 le gare in programma domenica 25 gennaio, programma completo qui.

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