Si è svolta questa mattina, nella sala consiliare di Magenta, la celebrazione dei 113 anni di indipendenza dell’Albania, organizzata dall’associazione ItAlba. Un momento sentito e partecipato, che ha riunito istituzioni e membri della comunità albanese del territorio. Inni di Mameli e quello albanese con il violino di Federico Nogarotto e la voce di una soprano che ha incantato la sala consiliare. A introdurre l’incontro è stato il presidente di ItAlba, Luftim, che si è rivolto ai presenti in lingua albanese, sottolineando il valore identitario di questa ricorrenza. Nel suo intervento ha ripercorso gli anni dei primi arrivi degli albanesi in Italia, ricordando un periodo non semplice, in cui l’integrazione era ancora tutta da costruire.
“Erano gli anni in cui gli albanesi si dovevano ancora integrare nel tessuto sociale italiano. Con il passare del tempo – ha detto – abbiamo dimostrato che siamo un popolo con cultura e tradizioni che vogliamo portare avanti, e uno di quelli che meglio è integrato nella società italiana. Parlando del magentino troviamo tanti esempi positivi di chi si è distinto nelle più svariate attività”.
Parole accolte con calore dai presenti e rilanciate dal sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, che ha rivolto un saluto alla comunità albanese, riconoscendone il ruolo nel tessuto cittadino. “Stiamo affrontando da tempo il tema dell’integrazionismo. – aggiunge – La comunità albanese ha dimostrato negli anni che un’integrazione vera è possibile. Ho tanti amici albanesi orgogliosi della terra dove sono nati, ma che si sentono parte della nostra comunità”. Un messaggio condiviso anche dall’assessore Maria Rosa Cuciniello, che ha parlato di una comunità “ricca di valori” e capace di mantenere le proprie radici pur contribuendo alla crescita del territorio. “Non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo”, ha aggiunto. Tra gli interventi più significativi anche quello del presidente della Pro Loco di Magenta, Pietro Pierrettori, che ha voluto ricordare un episodio emblematico risalente al 1999. Fu allora che Luftim si presentò negli uffici della Pro Loco per chiedere uno spazio alla Festa delle Associazioni, rappresentando una realtà appena nata ad Arluno. In quegli anni, ha ricordato Pierrettori, “non c’era predisposizione verso gli albanesi”.
Nonostante ciò, Luftim si presentò alla manifestazione con un semplice tavolino pieghevole. “Non vi dico le critiche dei magentini, ma non mi è interessato nulla”, ha concluso Pierrettori, sottolineando come da quei primi, difficili passi sia nato un percorso di collaborazione e riconoscimento che oggi appare consolidato. Infine tre ragazzi hanno letto poesie in lingua albanese. La celebrazione dei 113 anni di indipendenza dell’Albania a Magenta è stata dunque non solo un momento di festa, ma anche l’occasione per ribadire l’importanza del dialogo tra culture, del rispetto reciproco e del valore aggiunto che ogni comunità porta con sé nel territorio che sceglie di chiamare casa.




















