Una serata densa di emozione, cultura e spiritualità ha riempito ieri Casa Giacobbe a Magenta, dove è stato presentato “Ruah”, il nuovo libro di Sergio Garavaglia. Un’opera che, già dal titolo, porta con sé un significato profondo: in ebraico ruah significa “spirito”, “soffio”, “vento”, un concetto cardine nelle tradizioni spirituali e filosofiche, evocativo di un’energia vitale che attraversa l’esistenza e la illumina.
Ad aprire la serata è stato l’intervento vibrante e appassionato del prof. Emanuele Torreggiani, che ha introdotto il libro sottolineandone il valore letterario e la forza interiore. Le sue parole hanno lasciato intuire quanto l’opera di Garavaglia non si limiti a raccontare, ma sappia toccare corde profonde, muovendosi tra riflessioni sullo spirito, sull’essenza dell’uomo, sulla fragilità e sulla bellezza del vivere.
La presentazione si è arricchita grazie a una regia attenta e a un book trailer realizzato dallo Studio Il Mosaico di Castano Primo, oltre ai contributi filmati del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, della sindaco ungherese Ilona Gabornè, del sindaco di San Ginesio Giuliano Chiabotto e di Fra Moreno dell’Eremo di San Liberato, che hanno offerto ulteriori spunti e testimonianze sul percorso culturale e umano che ha portato alla nascita del libro.
Non sono mancati momenti di poesia, grazie all’intervento del poeta Nunzio Buono, e momenti musicali di grande suggestione affidati al maestro Luca Brusadelli, che hanno contribuito a rendere l’atmosfera intensa e raccolta.
La dichiarazione di Sergio Garavaglia:
«È stata una bellissima serata, con tante persone presenti a Casa Giacobbe per la presentazione del mio nuovo libro. Desidero ringraziare lo Studio Il Mosaico per la regia e il book trailer, l’editore Memoria del Mondo, e tutti coloro che hanno voluto offrire un contributo alla serata. Un grazie al poeta Nunzio Buono, al maestro Luca Brusadelli per le musiche, al Comune di Magenta e al presidente dei Bersaglieri per il patrocinio. E un grazie speciale al prof. Emanuele Torreggiani, con cui ho condiviso la presentazione dell’opera».
L’evento si è rivelato un momento culturale di grande qualità, capace di unire letteratura, musica, testimonianze e spiritualità, confermando ancora una volta Casa Giacobbe come uno dei luoghi simbolo della vita culturale del territorio. “Ruah” si presenta ora al pubblico come un libro che non solo si legge, ma si ascolta e si respira.






















