Tragedia nelle campagne in provincia di Vercelli. Un aereo ultraleggero è precipitato ieri in una risaia tra Crescentino e Livorno Ferraris, all’incrocio tra la provinciale 2 e il canale Cavour.
L’impatto non ha lasciato scampo al pilota, Massimiliano Monticone, 49 anni, originario di Casale Monferrato, il cui corpo è stato ritrovato senza vita dai soccorritori del 118 e dai vigili del fuoco, giunti immediatamente sul posto insieme ai carabinieri delle stazioni di Crescentino e Livorno Ferraris.
Chi sono le vittime
Il quarantanovenne lavorava al centro radar Enav di Linate come controllore di volo. L’altra vittima è la figlia Simona, appena 18enne, il cui corpo è stato estratto dalle macerie. L’allarme è scattato quando alcuni operai, al lavoro nelle vicinanze, hanno visto l’ultraleggero perdere improvvisamente quota e schiantarsi al suolo. Dopo l’impatto, l’aereo ha preso fuoco, rendendo vani i tentativi di salvataggio.
L’ultimo post
Solo pochi giorni fa, il pilota aveva condiviso sui social le foto di un altro volo insieme alla figlia, lo scorso 21 agosto tra l’Italia e l’Istria, accompagnando le immagini con la didascalia: «Io e la mia beautiful copilot». Parole che oggi acquistano un peso struggente, testimoniando l’amore e il legame speciale tra padre e figlia.