“Sirmione è una perla unica che vogliamo continuare ad accogliere e mostrare al mondo, ma con equilibrio e rispetto per chi ci vive ogni giorno”. Lo dichiara oggi Massimo Padovan, assessore alla Sicurezza del Comune di Sirmione, intervenendo sull’ondata straordinaria di visitatori che ha investito la cittadina gardesana nella giornata del 1° maggio.
“L’afflusso massiccio di turisti ha messo sotto pressione il nostro sistema urbano. È tempo di introdurre strumenti più moderni ed efficaci per gestire i flussi, che non possono più essere lasciati al caso o solo al buon senso. Il diritto alla bellezza deve camminare insieme al diritto alla vivibilità”, afferma Padovan.
L’assessore ha annunciato che porterà all’attenzione della Giunta e successivamente proporrà, in un confronto aperto con tutti gli stakeholder del territorio commercianti, albergatori, residenti, forze dell’ordine e categorie economiche un pacchetto di misure da valutare insieme per giungere a una soluzione condivisa, efficace e sostenibile. Tra queste:
• l’introduzione di un sistema di prenotazione obbligatoria per l’accesso al centro storico nei giorni di massima affluenza, con contingenti giornalieri per i visitatori giornalieri;
• la revisione del sistema dei parcheggi, con tariffe intelligenti e differenziate per incentivare la rotazione e scoraggiare la sosta prolungata di chi non pernotta;
• la sperimentazione di una tassa di accesso per i turisti giornalieri, sul modello delle grandi città d’arte, come misura di regolazione e responsabilizzazione;
• il rafforzamento della presenza di personale di controllo nei punti critici, per garantire sicurezza e fluidità dei flussi pedonali.
“Dobbiamo passare da una logica emergenziale a una gestione integrata, con strumenti digitali di monitoraggio, comunicazione trasparente e un’alleanza con gli operatori turistici. Sirmione non può e non deve diventare una meta di consumo rapido, ma un luogo da vivere e rispettare”, sottolinea Padovan.
“Come assessore alla Sicurezza – aggiunge – sento prima di tutto il dovere di tutelare le persone: sia chi vive a Sirmione ogni giorno, sia chi la sceglie per una visita o una vacanza. Ma la nostra responsabilità riguarda anche il patrimonio culturale, paesaggistico e artistico che ci è stato affidato. Quello che è accaduto il 1° maggio ci conferma quanto Sirmione sia amata e bella, ma allo stesso tempo ci impone di mettere in campo soluzioni concrete perché situazioni del genere non si ripetano più.”
Padovan conclude annunciando che già nelle prossime settimane verrà convocato un primo incontro operativo con tutti i soggetti coinvolti per definire un percorso condiviso verso una gestione sostenibile e ordinata dei flussi turistici.