HomePoliticaFdi Lombardia: 'Niente case sfitte Aler a migranti'

Fdi Lombardia: ‘Niente case sfitte Aler a migranti’

MILANO Sul tema delle case Aler ai migranti interviene il presidente del gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Lombardia, Christian Garavaglia: “La nota degli assessori Franco e La Russa – afferma – sottolinea che il Prefetto di Monza deve aver frainteso le comunicazioni arrivate da Regione Lombardia, per cui oggi hanno nuovamente evidenziato che un ipotetico ampliamento della rete di accoglienza si sarebbe dovuto conciliare con le finalità della legge regionale n. 16/2016, nella quale non c’è alcun riferimento all’accoglienza emergenziale dei richiedenti asilo nelle case Aler”.

Dunque: “Il messaggio per noi è chiaro: l’accoglimento dei migranti nelle case Aler non è previsto dalla nostra legge, quindi non ci sarà. Ci dispiace se qualcuno ha cercato di strumentalizzare le parole degli assessori, tentando di interpretare estrapolati di comunicazioni e andando oltre il loro significato originale. Siamo certi che con il Prefetto di Monza ci sia stato un semplice fraintendimento, che ora, per quanto ci riguarda, è chiarito. La nostra priorità è cercare di risolvere il problema delle liste d’attesa per l’accesso delle famiglie più fragili alle case popolari. Mentre qualcuno fa polemiche sterili, noi siamo già al lavoro con i nostri assessori e con il Presidente Fontana. Sorprende, tra l’altro, che esponenti del Pd milanese siano tanto impegnati a criticare il nostro operato, mentre sembrano dimenticare la situazione di Milano, dove amministrano da anni, oggi caratterizzata da numerosi alloggi occupati nelle periferie milanesi”.

“Tornare sui miei passi? Non devo fare né passi avanti, né passi indietro, mi pare chiaro che alcuni colleghi di maggioranza non abbiamo letto le mie dichiarazioni nella nota di questa mattina con il presidente Fontana”. Interpellato dall’AdnKronos, Paolo Franco, assessore alla Casa in Lombardia, parla di un “grande malinteso”, dopo le critiche che gli sono piovute addosso per la sua presunta disponibilità a dare alloggi popolari nella disponibilità dei centri di accoglienza. Per l’esponente meloniano “è stata infatti ribadita, insieme al presidente Fontana, a tutti i prefetti che questa disponibilità non c’è”. “Si segue la procedura prevista dalle leggi regionali”, assicura Franco. “Non c’è stata alcuna apertura”, sottolinea. “Con il Prefetto di Monza deve esserci stato un fraintendimento, nonostante la lettera di spiegazioni che le avevo inviato proprio sul tema delle case Aler ai migranti. Può capitare, ma ho comunque provveduto a mandare stamani una nuova comunicazione ai Prefetti lombardi sulla chiara posizione di Regione Lombardia in merito a questo tema”, si legge ancora nella nota cui fa riferimento l’esponente del governo regionale. “Alla dottoressa Palmisani l’Assessorato aveva scritto che avrebbe dato ‘la disponibilità di questo Assessorato di verificare le possibili soluzioni per valutare un ipotetico ampliamento della rete di accoglienza, in coerenza con le finalità della legge regionale n. 16/2016, come da Lei richiesto'”. “Questo chiaramente non comporta nessun esperimento pilota, come è stato detto, e nessuna accettazione del progetto. Mi sembra una indicazione molto chiara, in forma di cortesia istituzionale, che non può essere fraintesa. Oltretutto arriva dopo una serie di incontri con i Prefetti, durante i quali siamo stati molto decisi”, spiegava Franco.

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