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Magenta. L’ANPI ricorda Dina Cerioli, Giusta tra le Nazioni

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO MAGENTA – L’ANPI Provinciale di Milano e la Sezione “Anselmo Arioli” di Magenta – unitamente alle altre sezioni del Coordinamento del Magentino (Corbetta, Santo Stefano Ticino, Arluno, Bareggio, Sedriano/Vittuone, Cornaredo/Settimo Milanese) – piangono la scomparsa di Dina Cerioli, stimatissima cittadina di Magenta, Giusta tra le Nazioni.

Ricordiamo Dina Cerioli e con lei Dino Molho (scomparso nel 2020), i due concittadini legati da profonda, fraterna amicizia, per le vicissitudini attraversate durante il periodo più buio, quello del giogo nazifascista.

Amici della sezione di Magenta, ne hanno onorato le iniziative in più occasioni, ultimi testimoni, protagonisti di una straordinaria pagina di storia locale, all’interno della grande Storia.
Dino Molho e la sua famiglia, ebrei residenti a Milano con una fabbrica di proprietà a Magenta, già sequestrata loro dal regime, dopo il 14 settembre 1943, con l’emanazione del Manifesto di Verona (carta costituente dell’illegittima Repubblica Sociale Italiana che diede il via alla caccia agli ebrei al fine della loro deportazione dal nostro Paese), furono costretti a nascondersi.
Si trasferirono dunque da Milano nella loro casa di Magenta, dove non si sentivano però al sicuro, la casa troppo esposta. Cercarono un luogo più isolato, trovando accoglienza in una cascina, alla periferia della cittadina. Lì trascorsero un periodo relativamente sereno, che purtroppo fu breve: i loro ospiti temevano possibili perquisizioni. I Molho dovettero lasciare la cascina, con le speranze sempre più affievolite.
La salvezza venne da una famiglia amica, lavoratori della fabbrica requisita che costruirono per loro un nascondiglio all’interno dello stabilimento. Dentro questo angusto locale, la famiglia Molho visse segretamente per circa un anno, fino alla Liberazione.
Nel 1997, Dino Molho fece iscrivere i suoi salvatori nel Libro dei Martiri ed Eroi della Shoah, al Memoria¬le di Yad Vashem, a Gerusalemme. Essi sono fra i Giusti.
E nel 2011, ne fece incidere i nomi su una stele alla memoria, fatta da lui erigere, unitamente all’Amministrazione Comunale, laddove esisteva la fabbrica, in via Diaz a Magenta: Caterina Vaiani, Antonio Garbini, Angelo Cerioli detto Gin, Maria Vaiani Cerioli, Dina Cerioli, Battista Magna detto Delio.

Commossi, esprimiamo ai familiari di Dina Cerioli il nostro profondo sentimento di cordoglio.
Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano
Domenico Cuzzocrea, Presidente ANPI Magenta

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