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Dall'archivio:

Boffalora ricorda foibe ed esodo con Pietro Tarticchio

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BOFFALORA In ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra, al fine di conservare la memoria di quel capitolo doloroso della storia italiana, come sancito dalla solennità civile del “Giorno del ricordo” fissata il 10 febbraio di ogni anno, l’Amministrazione Comunale di Boffalora ha invitato il professor Piero Tarticchio, esule istriano e scrittore, alla scuola media di Boffalora.
Ieri le classi terze hanno avuto l’opportunità di ascoltare la toccante testimonianza del Professor Tarticchio che ha raccontato i suoi tristi ricordi di quando, da bambino, ha vissuto la terribile esperienza di perdere suo padre e altri parenti nelle foibe di Istria.
Durante l’incontro con i ragazzi il Professor Tardicchio ha letto alcuni stralci del suo libro “Sono scesi i lupi dai monti. Una storia vera”. Con loro il sindaco Sabina Doniselli e l’assessore Franceco Belloni.

Piero Tarticchio (Gallesano – Pola, 1936), scrittore, pittore, giornalista, vive e lavora a Segrate. Presidente del Centro di Cultura Giuliano-Dalmata, ha diretto il periodico «L’Arena di Pola». Per quarantadue anni ha operato come creativo nel campo della comunicazione visiva nelle principali agenzie di pubblicità. Ha disegnato la stele del Monumento in ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata in Piazza della Repubblica a Milano.

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