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Magenta, stage con AICIT per sei studenti del liceo Bramante: “Accompagneranno i pazienti al San Raffaele”

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MAGENTA  – Avvicinarsi al mondo del volontariato per i giovani partecipando concretamente alle attività già in età scolastica. È l’opportunità che si è aperta per quattro studentesse e due studenti della quarta classe del liceo scientifico Donato Bramante di Magenta. Il progetto, denominato ‘Giovani e Solidarietà’, è stato presentato da Aicit, l’associazione intervento contro i tumori presieduta da Daniele Bolzonella, ed è stato organizzato dal professor Alberto Galli, del direttivo dell’associazione, che ha svolto una prima lezione introduttiva con i giovani.

Un incontro nel quale ai ragazzi è stato spiegato cosa fa materialmente Aicit, perché è nata e come si svolge il servizio di volontariato. “Durante il corso di quest’anno – spiega il professor Galli – verranno organizzate le attività pratiche, compreso il trasferimento con il pulmino partendo dall’ospedale di Magenta verso il San Raffaele”. Una delle attività, e certamente quella più conosciuta di Aicit, è il trasporto verso l’ospedale San Raffaele di persone che necessitano di terapie radianti. È un servizio importante che richiede non solo la presenza di un autista esperto, ma anche di un accompagnatore.

I ragazzi saliranno sul mezzo proprio affiancando l’accompagnatore e sarà un modo, per loro, di entrare in contatto con le persone e ascoltarle. “I giovani che partecipano a questo stage – continua Galli – non avranno soltanto le informazioni riguardanti l’attività di volontariato. Ma acquisiranno anche le competenze di base relative all’accompagnamento e all’assistenza dei pazienti oncologici e svilupperanno competenze relazionali e comunicative”.

I ragazzi svolgeranno anche alcune ore nel servizio di segreteria partecipando, insieme alle volontarie esperte, alla gestione delle attività di trasporto e alla compilazione delle statistiche. Il progetto, che si configura nella forma di stage, sarà importante per Aicit che potrà entrare nel mondo dei giovani e magari contare su di loro nell’immediato futuro come volontari dell’associazione. “Aicit è aperta ai giovani e si sta muovendo in questa direzione – commenta il presidente Bolzonella – partecipare a questa attività è un modo per i ragazzi di imparare sul campo e magari di continuare a collaborare con noi”.

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