― pubblicità ―

Dall'archivio:

Est Ticino (e non solo) senza medici. Sono giorni decisivi, la palla è in mano al governo

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

MAGENTA –  Il territorio dell’est Ticino, al pari della situazione nazionale, ha ‘fame’ di medici ma come abbiamo scritto anche ieri, c’è la seria possibilità che con la fine dell’anno vadano in pensione altri professionisti preziosi.
A cominciare dalla dott.ssa Laura Garavaglia. A quanto appreso i prossimi giorni saranno decisivi. Perché fondamentale sarebbe un emendamento da inserire nella legge di Bilancio in discussione in Parlamento per portare l’età pensionabile dei medici a 72 anni. In questo modo, alcuni dottori, compresa in primis la Garavaglia potrebbero proseguire a lavorare sul territorio, non lasciando scoperta la posizione di diversi mutuati. Diversamente la situazione si complicherebbe.

 

ATS, infatti, non accetta piu’ proroghe ma soprattutto considera l’area del Magentino ‘adeguatamente coperta’. Sulla base di quali criteri, non si sa bene, visto che numeri alla mano la Garavaglia ad oggi ha 1.800 mutuati che dovrebbero trovarsi un altro medico. Senza contare il caso del marito, il dottor Pier Giorgio Bisoffi in pensione da qualche settimana. Anche 500 suoi mutuati circa non si sarebbero ancora accasati altrove. Ergo il rischio che il nuovo medico di base all’opera a Magenta, il dottor Bamberga, vada presto ‘sold out’ è un’ipotesi piu’ che mai verosimile. Officiosamente, si sa che dal ‘Fornaroli’ di Magenta, dovrebbe arrivare un nuovo rinforzo il dottor Cattaneo. Mentre sempre in modo informale abbiamo appreso della possibilità (ancora al condizionale) che un altro giovane medico, inizi con il nuovo anno la sua attività sul territorio. Ma come detto è ancora tutto ipotetico, ma soprattutto quasi sicuramente non ci sarà un sincronismo perfetto, tale da permettere che al pensionamento  – noi auspichiamo come molti ancora rinviabile – della Garavaglia, sussegua l’arrivo dei nuovi colleghi.

Insomma, se non cambierà qualcosa in questi ultimi giorni dell’anno, lo scenario piu’ verosimile è quello che prevede che diversi cittadini dovranno trovare una soluzione ‘tampone’ fuori città, con la possibilità solo successivamente – quando tutto sarà andato a regime – di tornare a Magenta. Il tutto con i disagi del caso, specie se si pensa alla popolazione anziana che è quella piu’ fragile e soprattutto in crescita esponenziale.  

La Garavaglia, nel caso in cui dovesse essere forzatamente pensionata ha già fatto sapere che continuerà a frequentare il suo studio per tutto il mese di gennaio, in special modo per dare un supporto e un accompagnamento ai tanti mutuati che in un periodo dell’anno caratterizzato da influenza alle stelle e altri malanni, rischiano di restare senza un punto di riferimento fondamentale.

Ovviamente, va da sé che se il governo Meloni dovesse approvare la proroga di cui abbiamo parlato poco sopra, allora,  tutto potrebbe risolversi per il meglio. Speriamo davvero che sia così.

Diversamente per molti Magentini inizierà un altro periodo di disagi ed incertezze in un ambito fondamentale per la vita di una comunità qual è quello della Salute.

F.V.

 

.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

■ Prima Pagina di Oggi