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Riceviamo & pubblichiamo. Lega: “Piena solidarietà al Presidente del Consiglio Aloi”

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In merito alle accuse lanciate da Progetto Magenta, la Lega fa quadrato intorno al Presidente del Consiglio Luca Aloi.

“I termini utilizzati da Progetto Magenta, che dichiara sostanzialmente che a Magenta manca la democrazia, sono totalmente inaccettabili” afferma il Segretario del Carroccio magentino Kevin Bonetti, il quale prosegue: “Aloi, in qualifica di Presidente, ha applicato il regolamento vigente, che dà la FACOLTÀ al Presidente stesso di convocare il Consiglio Comunale in modalità mista. Tuttavia, non sussiste alcun OBBLIGO di convocazione contestualmente in modalità remota”.

Interviene anche il Capogruppo Maurizio Baroni: “Non si è obbligati a candidarsi a Consigliere comunale o a Sindaco, non ci è prescritto da nessuno. Se uno si candida, lo fa per Passione e per mettersi a disposizione concreta dei concittadini. Se uno non può fare il Consigliere o il Sindaco perché non ha tempo, semplicemente non si candida. Ritengo si tratti anche di una questione di rispetto tra Consiglieri e verso i Cittadini che vengono rappresentanti nelle sedi istituzionali”.

Incalza anche l’Assessore Simone Gelli: “Probabilmente Progetto Magenta, e pure il PD che ha espresso la massima solidarietà, dimenticano quando, durante l’Amministrazione Invernizzi, chiedevo cortesemente che le commissioni non fossero convocate alle quattro del pomeriggio poiché chi ha la fortuna di avere un lavoro a quell’ora, purtroppo o per fortuna, lavora. Una richiesta sempre inascoltata perché la convocazione era sempre di pomeriggio, senza prendere minimamente in considerazione un Capogruppo di minoranza”.
Conclude Bonetti: “Auspichiamo che Progetto Magenta chieda scusa al Presidente del Consiglio per quanto dichiarato e che si possa tornare serenamente al lavoro per la Città”.

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