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Bando PNNR. Annunciata Risoluzione al Pirellone della Lega

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LOMBARDIA – Andrea Monti e Silvia Scurati (Lega): “Al Nord nemmeno un centesimo? Basta colpevolizzarsi perché settentrionali. Noi non togliamo niente a nessuno”

“Dopo lo scandalo della graduatoria del 2021 sui fondi PNNR per la rigenerazione urbana, una nuova beffa: i beneficiari per il 2022 sono tutti comuni del Sud. Al Nord nemmeno un centesimo”. Così sul suo blog ilmonti.com il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti. Che, contestando il fatto che i fondi europei, ripartiti tra Regioni in base all’indice IVSM (Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale), finiscano sempre e soltanto in una parte del Paese, spiega: “All’inizio del 2022 di fronte a questa ennesima stortura la la soluzione del Governo fu salomonica: reperì 905 milioni di euro per i progetti dei Comuni del Nord esclusi dalla graduatoria. Così tutti furono accontentati. Ma questa soluzione fu sbagliata: bisognava semmai pretendere subito la correzione dei parametri che escludono la parte più dinamica e produttiva del Paese”.
 

Per questo motivo Andrea Monti e la consigliera regionale Silvia Scurati della Lega annunciano di voler presentare “in V Commissione Territorio al Pirellone una Risoluzione per trovare una soluzione alla gestione del bando nazionale sulla rigenerazione che poi arriverà eventualmente in Aula consiliare”.

“Dobbiamo smetterla, come Lombardi, Veneti, Piemontesi ed Emiliani, di sentirci sempre in difetto”, prosegue il consigliere regionale, “di temere di essere accusati di insensibilità verso il Mezzogiorno. Il problema del Meridione non sono le risorse, anzi il Sud stesso è vittima di questo sistema che inonda di finanziamenti che poi non atterrano mai sopra le soluzioni”. “Dobbiamo avere il coraggio di riprenderci ciò che ci spetta”, spiega Monti, “perché noi non togliamo niente a nessuno. Il PNRR prevede già che una quota del 40% sia destinata al Sud, ma noi al Nord non possiamo essere esclusi da una delle più grandi operazioni d’investimento della storia d’Europa. Sarebbe sbagliato e sarebbe dannoso per l’Italia stessa”.

 

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