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MILANO – “Abbiamo raccolto le firme in tutta Italia, in tutti i collegi, oltre 50.000h firme in dieci giorni. Un risultato senza precedenti nella storia elettorale italiana. Unione Popolare, nata da un mese, esiste e batte il colpo della rivoluzione che avanza”: è quanto ha dichiarato Luigi de Magistris, portavoce di Unione Popolare.
“Un grazie di cuore, da portavoce di questa bellissima coalizione, alle militanti e ai militanti che non hanno mollato un secondo e un grazie di cuore alle cittadine e ai cittadini che con la penna hanno scritto una pagina di dignità democratica. Lo Stato, con i suoi rappresentanti, il Paese lo deve sapere, non hanno consentito nemmeno la firma digitale impedendo a chi era in vacanza di firmare perché doveva farsi solo nel comune di residenza”, ha aggiunto de Magistris.
LA REAZIONE DEL SINDACO DI CASSINETTA DOMENICO FINIGUERRA
” Sì, partiamo in vantaggio. Perché noi abbiamo dovuto raccogliere 60 mila firme a cavallo di ferragosto, mentre tutti i partiti o gli accrocchi elettorali che sono già presenti in parlamento hanno dovuto raccogliere una sola firma: quella del loro capo.
Partiamo in vantaggio.
Perché noi abbiamo già fatto migliaia di banchetti in tutta Italia, sotto il sole, nelle spiagge, nelle piazze, mentre i privilegiati della politica del sistema hanno fatto banchetti nelle segrete stanze con aria condizionata per accapigliarsi per una candidatura blindata, litigare,
giocare al tiro al piccione tra loro.
Partiamo in vantaggio.
Perché siamo già mobilitati in tutta Italia, su un programma alternativo, radicale, rivoluzionario, chiaro e pulito, mentre le coalizioni elettorali fini a se stesse non hanno un programma per il Paese, non hanno un’idea comune per il paese, ma sono solo uno stratagemma costellato di contraddizioni, un contratto tra ceto politico per portare a casa una poltrona in Parlamento per i capi di partito o i capi corrente.
Partiamo in vantaggio.
Perché grazie a donne e uomini militanti, volontari, candidati, giovani, costretti ad uno sforzo mai visto prima, abbiamo incontrato di persona il popolo italiano, stanco e preoccupato, abbiamo ascoltato le ansie delle famiglie, letto le loro bollette, visto le rassegnazioni dei giovani, le difficoltà di chi non arriva alle metà del mese. Mentre gli ospiti fissi dei talk show dibattevano per ore di tweet adolescenziali tra leader di partito.
Partiamo in vantaggio. Sì.
Ma io non parlo di % elettorali. Parlo di Politica. Di serietà, di spinta dal basso, di coerenza. Parlo della Politica disinteressata. Di militanti che si fanno 100 Km per aiutare a raccogliere le firme dall’altra parte della pianura padana o dell’isola.
Partiamo in vantaggio. Sì.
Perché Unione Popolare è già avanti nella testa di tanti italiani, che aspettano da anni quell’alternativa politica in cui credere (..)-