BAREGGIO Alberi tagliati indiscriminatamente sulle sponde del canale Scolmatore. Ci troviamo a Bareggio, nel tratto che conduce a Cornaredo dove Paolo Fagnani, impegnato da anni nel far rispettare l’ambiente, ha documentato quello che sta accadendo.
“Moltissimi cittadini sono indignati – ha commentato – Sto conducendo un’iniziativa pressante contro quella che riteniamo una vera violenza contro l’ambiente, il taglio di migliaia di alberi che sta avvenendo senza alcuna regola”. Fagnani ha già contattato politici ed enti. Ha avuto un colloquio con un dirigente Aipo e ha sentito due sindache che fanno parte del Consiglio del Parco Sud e di Città Metropolitana. Domani, sul tema, ci sarà una riunione durantge la quale verranno analizzati i fatti. Intanto, dopo le denunce presentate, è intervenuto il Corpo Forestale che ha fermato il taglio, oltre il 31 marzo. Ormai però la fauna è stata distrutta e così i nidi. Fagnani fa una proposta ai politici del territorio.
“Abbiamo due strade, vietate ai cittadini, lunghe 80 km. – spiega – Quelle ai bordi del Canale Scolmatore. Perché non utilizzare i soldi dell’inutile superstrada Magenta Abbiategrasso per un grande progetto, una pista ciclopedonale, con connessioni con altre piste di 20 paesi? Milano, Settimo, Cornaredo, Bareggio Sedriano, Arluno e tutti gli altri. Una pista verde che possa essere paragonata a quelle di altri paesi di livello Europeo. Lungo gli argini sono state abbattute piante da Settimo milanese a Bareggio, nel frattempo altri intendono piantumare i territori della Città Metropolitana. ‘Forestami’ intende piantumare 3.000.000 di alberi in 10 anni. Utilizziamo queste disponibilità per costruire una grande via verde milanese, il famoso fiume azzurro, per abbattere polveri e rigenerare l’aria delle future generazioni”.














