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Riserva Fagiana di Magenta: il Parco Ticino riapre la passerella ciclopedonale

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MAGENTA E’ senza dubbio  una buona notizia, che farà felici i moltissimi visitatori della riserva Parco Del Ticino La Fagiana, che da ieri possono  riutilizzare la passerella ciclopedonale posta nel cuore di uno dei punti più belli e attrattivi del Parco.
L’ente lo ha annunciato con un video che contiene le le dichiarazioni del consigliere #FabioSignorelli e della dottoressa Francesca Trotti, responsabile del Settore Pianificazione e Paesaggio dell’ente, pubblicato sulla pagina Facebook del Parco.

IL PROGETTO
Finanziato con risorse del Parco ma anche da Regione Lombardia, il costo complessivo dell’opera è stato pari a 91.080 euro. I lavori sono cominicati lo scorso 17 gennaio ed eseguiti dalla Ditta Bergamo Giochi di Endine Gaiano.
Al fine di garantirne una maggiore resistenza e durabilità nel tempo, il nuovo progetto prevede la sostituzione della struttura oggi completamente in legno con una soluzione portante in acciaio.
Si è cercato di conservare e di proteggere gli elementi del sistema naturale, l’alveo e le sponde, assegnando loro un ruolo strutturante; si è cercato di riqualificare il manufatto con un’accentuata attenzione al sistema delle acque, al mantenimento delle fondazioni esistenti, al rispetto del contesto attraverso la realizzazione del camminamento e dei parapetti in legno di larice.
Per le strutture principali si è optato per l’utilizzo di acciaio tipo COR-TEN, in maniera di attribuire alle aree a verde una elevata qualità ambientale, paesistica e fruitiva in conseguenza del valore di nodo centrale dell’opera. Le linee volutamente essenziali del nuovo manufatto cercano di valorizzare gli spazi aperti, preservando le “vedute lontane” come valori prioritari.
L’impiego di elementi in legno facilmente sostituibili e di elementi strutturali in acciaio permettono altresì di ottimizzare le operazioni di gestione e di manutenzione.
Il progetto messo in campo dal Parco del Ticino è stato finanziato tramite risorse dell’Ente e grazie al contributo come detto regionale ottenuto sulla misura 7.05.01 “INCENTIVI PER LO SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE E DI SERVIZI TURISTICI LOCALI” del PSR, all’interno di un più ampio Progetto Integrato d’Area denominato “Biodistretto dei Navigli”, presentato, in qualità di capofila, dalla Società Consortile Cooperativa “DiNAMo” – Distretto Neorurale delle tre Acque di Milano.

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