MAGENTA Dopo una carriera lunga 40 anni l’ispettore Domenico Rilli lascia il comando della Polizia Stradale di Magenta per la pensione. L’altro giorno, nella casa Giacobbe, il Sindaco Chiara Calati, il Vice Simone Gelli e i comandanti delle forze di polizia del territorio lo hanno ringraziato per quanto ha fatto, con passione, in tutti questi anni.
Il Sindaco ha donato una pergamena all’ispettore in segno di riconoscenza. Di Rilli riconosciamo l’altruismo, la gentilezza, la bontà d’animo e la fermezza durante il lavoro.
“Perché – dice – nonostante il mio carattere buono qualche volta sono riuscito a mettere le manette, pur sempre mantenendo il rispetto per tutti. Anche per chi ha sbagliato, come è giusto che sia”. Siciliano di nascita, ha sempre mantenuto un legame molto stretto con la sua terra di origine. Pur essendo Magenta la sua città e avendo sposato una magentina. “Ricordo ancora quando mi sono arruolato, nel lontano 1983 – commenta – la domanda la presentai nel 1982 e i miei genitori non erano molto convinti. Erano gli anni difficili in cui la mafia dominava ed era sanguinaria in Sicilia. Ma io sentivo che quello era il mio destino ed è stato così”. Comincia una lunga carriera che lo ha portato per ben 17 anni a lavorare sulla strada. La Polizia Stradale era la sua destinazione che ha sempre mantenuto per tutta la vita.
“Ci sono stati anche i sette anni alla Malpensa in un periodo tutt’altro che facile – ricorda – ero lì l’11 settembre, quando tutti i protocolli di sicurezza vennero stravolti. Fu un periodo complicato per tutti noi, ma l’abbiamo affrontato con dedizione”. E poi è arrivata Magenta con i 15 anni da vice comandante di Antonino Sorbo. Tanti gli aneddoti e i ricordi. “Il ricordo più bello, professionalmente parlando, è stato quando siamo riusciti a mettere le manette ad un noto esponente delle ‘ndrine calabresi. È un lavoro difficile il nostro. Spesso abbiamo subito minacce e intimidazioni e la paura che potesse succedere qualcosa alle nostre famiglie era sempre presente”.
A salutarlo in Casa Giacobbe c’erano Massimo Simone, il maresciallo comandante della stazione Carabinieri, il capitano Andrea Gallo, comandante della Guardia di Finanza, Angelo Sallemi, comandante della Polizia locale. Riili si congeda dalla Polizia Stradale, ma rimarrà operativo. Il presidente dell’associazione Polizia di Stato Nicola Lomuscio ha annunciato che sarà lui il suo successore. “Alle elezioni del 24 aprile passerò il testimone a Domenico”, ha detto.


