Noi partiamo da una premessa di fondo: è sempre meglio esserci che non esserci. Ma per esserci bisogna anche andarci con delle idee concrete. A proposito di BIT (la Borsa Internazionale del Turismo) torna a farsi sentire Progetto Magenta dopo l’annuncio che l’Amministrazione uscente di Chiara Calati ha confermato la sua presenza con un costo di poco inferiore ai 5 mila euro.
Diteci che non è vero!
Sono 17 anni che le giunte di centrodestra e di centrosinistra decidono di andare alla Borsa Internazionale del Turismo.
Anche quest’anno… come da tradizione!
A cosa serve? Con quali ritorni per la città? Che cosa hanno portato questi ‘investimenti’ al nostro tessuto economico e commerciale?
Ovviamente abbiamo fatto questa domanda con una interrogazione in consiglio comunale (febbraio 2020). La risposta fa male.
Anche in questo ci vuole DISCONTINUITÀ. Oppure vogliamo continuare a spendere denaro pubblico per andare alla BIT?”
Le domande dei civici di Minardi sono tutte pertinenti. Noi crediamo che la Città di Magenta, quale ‘capitale’ del Parco del Ticino alla BIT debba andarci eccome. Ma con qualcosa di importante. Tanto più adesso che abbiamo un Ministro del Turismo con portafoglio (Massimo Garavaglia) che abita letteralmente ad un tiro di schioppo. Certo in questa fase post pandemia si deve lavorare su progetti reali. Non basta evocare la ormai famosa ….. “Porta verde”….
F.V.
F.V.

